BRUXELLES - Il commissario europeo al bilancio, Johannes Hahn, ha annunciato che nel 2022 è prevista un'ulteriore revisione della regolamentazione Ue sul geoblocking per "individuare passi concreti per rendere prodotti culturali e audiovisivi accessibili in tutta l'Unione Europea".
Hahn è intervento di oggi al dibattito svoltosi in plenaria dove gli eurodeputati hanno discusso i risultati della norma sul geoblocking che regola la pratica di limitare l'accesso digitale a contenuti o prodotti a seconda della localizzazione o della nazionalità dell'utente.
La relatrice Anna Cavazzini (Verdi) ha sottolineato come il geoblocking sia "una discriminazione digitale" mentre Roza Thun und Hohenstein (Ppe) ha aggiunto che "milioni di cittadini nell'Ue non possono beneficiare del mercato unico digitale, in particolare chi appartiene ad minoranze linguistiche".
Preoccupazione sulle conseguenze della rimozione dei blocchi è stata invece espressa da Massimo Smeriglio (S&D). "Ampliare il campo di applicazione di tale regolamento ai servizi audiovisivi - ha detto - renderebbe più difficile continuare a finanziare la creazione di questi servizi e contenuti, con pesanti conseguenze per l'occupazione in questo importante comparto".
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