Lecce-Roma 0-1 nella 30esima giornata di campionato
IL GOL
Lecce-ROMA 0-1 All'81' gol di Dovbyk. La punta dei capitolini si libera di fisico di Baschirotto e con una conclusione secca batte Falcone.

Ranieri 'bisogna sempre crederci, fino alla fine' - "Bisogna sempre crederci fino alla fine. Era una partita difficile però la squadra è entrata in campo molto concentrata. Abbiamo sbagliato due gol facili e poi abbiamo dato noi la possibilità a loro di farci gol perché abbiamo perso una palla sciocca. La partita nel secondo tempo è stata molto più combattuta, meno geometrica". Così Claudio Ranieri, dai microfoni di Sky Sport, commenta il successo della Roma a Lecce. "Era importante vincere, la squadra ha giocato e lottato - continua - e sappiamo quanto sia difficile fare punti fuori casa con le squadre che stanno lottando per non retrocedere". Poi una considerazione su Dovbyk, il match winner di oggi. "Bisogna chiedergli di più proprio per stimolarlo. Lo facciamo tutti i giorni, il ragazzo approva - spiega Ranieri -. Ho chiesto questo tipo di palle perché lui è bravo quando chiede il pallone in profondità e noi non sempre lo serviamo, per cui ho chiesto a tutta la squadra di dargli la palla e a lui di sapere quando deve andare. Alleniamo, facciamo e piano piano capirà. È un ragazzo molto sensibile, questi gol gli fanno bene".

Tensione poco prima dell'inizio della partita. I tifosi romanisti, oltre un migliaio giunti nel Salento con 50-60 pullmini e varie auto private, hanno raggiunto il parcheggio a loro riservato a ridosso del settore ospiti. I leccesi, una volta giunti, hanno cercato il contatto con i romanisti, ma il massiccio schieramento di forze dell'ordine ha evitato il peggio. Sconti ci sono stati tra tifosi leccesi e poliziotti, con i supporters locali che hanno cercato di forzare il blocco dei militari schierati.
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LA PARTITA
Passa la Roma a Lecce grazie all'invenzione di Dovbyk nel finale di gara e corsa all'Europa che continua. E' ancora una Roma dal 'corto muso', che ottiene il quinto 1-0 di fila, la settima vittoria consecutiva in campionato e raggiunge 14 gare utili di fila (ultima sconfitta a Como). Numeri importanti che spingono i capitolini al sesto posto a quota 52, a meno quattro dal quarto posto, sorpasso momentaneo ai cugini laziali, e all'orizzonte la sfida con la Juve, che potrebbe diventare il crocevia della stagione per gli uomini di Ranieri. Il Lecce incassa il quinto ko consecutivo, resta ancorato a quota 25 e vede avvicinarsi l'Empoli, distante solo due punti. Sarà decisiva per gli uomini di Giampaolo la sfida di domenica contro il Venezia. In casa Lecce il tecnico Giampaolo rilancia dopo oltre tre mesi al centro della difesa l'angolano Gaspar, recuperato dopo l'infortunio subito proprio contro la Roma nella gara di andata, torna titolare in mediana Ramadani, in attacco il solito Krstovic. Fuori causa Dybala, out per il resto della stagione, Ranieri sceglie Dovbyk terminale offensivo, con alle spalle Soulé e Pellegrini. Spazio anche a Koné a centrocampo e Hummels in difesa.

Si parte e il primo scorcio registra un buon inizio della Roma, che si propone con insistenza nella metà campo dei padroni di casa, che sembrano essere un po' timidi, complice anche la striscia di quattro sconfitte consecutive. Al 9' si registra la prima clamorosa occasione per gli ospiti. Angelino viene lanciato in porta sull'out sinistro. Guilbert e Falcone non si intendono, con il portiere che esce fuori area e si scontra con il compagno: strada spianata per il calciatore romanista, ma l'esterno offensivo colpisce male e manda fuori. Il Lecce, avvertito il pericolo, prova a mettere il naso fuori la propria metà campo, e ci prova con Helgason: dai venti metri calcia col destro incrociato, sfera che sfiora il palo (15'). E in casa Lecce spazio ancora a un nuovo errore difensivo. Falcone serve rasoterra Ramadani, che ha Koné alle sue spalle. Il centrocampista della Roma ruba palla e calcia dell'area piccola, da posizione centrale. Falcone riscatta il suo errore e si salva in angolo, ma clamoroso il gol divorato da Konè (21'). I padroni di casa rispondono con Gallo che, innescato sulla sinistra, penetra in area e conclude di sinistro: Svilar attento para in tuffo (36').

Ancora Lecce che in contropiede sfrutta un errore in uscita di Konè, con Karlsson che arriva al tiro piazzato, col destro, dal centro dell'area: conclusione debole e comoda la parata di Svilar. Via alla ripresa con i medesimi schieramenti. Dopo le prime schermaglie del secondo tempo, Giampaolo cerca di cambiare l'inerzia della gara e cambia entrambi gli esterni: dentro N'Dri e Banda, escono Karlsson e Pierotti (58'). Krstovic cerca l'eurogol. Controllo di petto e destro al volo da circa 50 metri, con il portiere ospite fuori dai pali. Palla larga, che non esce di molto (59'). Anche la Roma ha la sua prima occasione della ripresa. Angelino serve un pallone arretrato per Dovbyk che calcia a centro area, decisiva la deviazione di Gaspar e la parata di Falcone (66'). Sull'angolo successivo: Dovbyk spizza sul primo palo e Mancini, appostato sul secondo, devia in rete a porta vuota (67'). Segnalato l'offside. Consulto Var di circa tre minuti per valutarne la posizione, e fuorigioco confermato. Spazio a quattro cambi: nella Roma dentro Baldanzi e Shomurodov per Pellegrini e Soulé, nel Lecce Berisha e Kaba per Helgason e Coulibaly (72'). Sciocchezza di Saelemaekers, che protesta vibratamente per un fallo on assegnato e viene ammonito: diffidato salterà la sfida contro la Juventus. Passa la Roma al minuto 80 e fa tutto Dovbyk. Si libera dalla marcatura di Baschirotto, si accentra in area e calcia col mancino stretto sul primo palo. Falcone battuto, e Roma che passa in vantaggio. Il bomber giallorosso accusa qualche problema fisico e lascia il posto a Pisilli, dentro anche El Shaarawy per Saelemaekers. Nel Lecce spazio a Rebic per Ramadani (85'). Sei di recupero, Lecce che cerca il pari, ma si espone al contropiede ospite. Su uno di questi Shomurodov spreca una grandissima occasione, con Falcone bravo a sventare (95'). Il tempo di annotare un giallo per proteste a Ranieri, che arriva la fine dei giochi. La Roma passa grazie alla magia di Dovbyk.
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