L'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato a maggioranza la manovra per il triennio 2025-2027. Una legge di bilancio da 14,3 miliardi, spiegano dalla Regione, con nuove entrate provenienti da maggiorazioni Irpef, Irap, bollo auto e ticket sanitari e maggiori investimenti nei servizi, in particolare nell'ambito della non autosufficienza, nella cura del territorio, nel trasporto pubblico locale, nelle politiche abitative e in quelle educative.
Il via libera è arrivata dopo un lungo dibattito. Secondo la maggioranza di centrosinistra Pd-Avs-Civici con de Pascale-Movimento 5 Stelle si tratta di una manovra "nell'interesse dei cittadini, che tutela la sanità pubblica, colpita dai tagli del governo, senza pesare sui redditi bassi".
Da parte dell'opposizione di centrodestra FdI-FI-Rete Civica-Lega, invece viene contestato, in particolare, "il ricorso alla leva fiscale, considerato solo un modo per coprire gli errori politici del passato, che si sarebbero potuti recuperare razionalizzando la spesa".
Nel complesso, il bilancio di previsione 2025-2027 muove risorse per 14,3 miliardi di cui 10 sul comparto sanità. Nel dettaglio, viene evidenziato, sono previsti, "nuovi investimenti per 1,9 miliardi su lavoro, imprese e comunità; 167 milioni per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e dell'ambiente; 109,5 milioni per l'agricoltura; 58 milioni per il turismo, 672 milioni per i trasporti, viabilità e mobilità; 265 milioni sullo sviluppo economico; 284 milioni sulle politiche per lavoro e formazione professionale; 57 milioni per l'edilizia; 17 milioni per politiche giovanili, sport e tempo libero; 73 milioni per l'istruzione e il diritto allo studio; 110 milioni per l'energia e la diversificazione delle fonti energetiche e 105 milioni per le politiche sociali e famiglia". Quella approvata, osservano il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale e l'assessore al Bilancio, Davide Baruffi, "è una manovra che si rivolge all'intero sistema emiliano-romagnolo, in un momento di grandi difficoltà internazionali: ci siamo assunti la responsabilità di difendere prioritariamente il servizio sanitario e tutelare le fragilità, a fronte di una politica nazionale che taglia risorse a Regione e Enti locali e non garantisce un adeguato finanziamento alla salute pubblica".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA