Le opportunità per le imprese
italiane nei programmi Ue e Nato al centro del dibattito a
Bruxelles. Oltre 130 operatori italiani hanno partecipato al
seminario 'Le prospettive della Nato sulle tecnologie emergenti
(Edt) e la cooperazione con l'Ue, organizzato dall'ufficio di
Bruxelles dell'agenzia Ice e in collaborazione con le
rappresentanze permanenti d'Italia presso la Nato, l'Ue e il
Belgio.
Al centro della prima parte dell'incontro dell'incontro il
funzionamento della Piattaforma Step, Strategic Technologies for
Europe Platform. La piattaforma è pensata per sostenere
l'industria europea e incentivare gli investimenti nelle
tecnologie critiche. L'obiettivo a medio termine
dell'iniziativa è quello di avere un sistema che le imprese
possano interrogare (anche grazie al ricorso all'AI) per avere
informazioni sui fondi europei che meglio si applicano alle loro
esigenze.
Nella sessione dedicata ai programmi Nato il focus è stato
posto sull'acceleratore Diana e sul Fondo Nato per
l'innovazione. Diana, acronimo di Defence Innovation Accelerator
for the North Atlantic, sostiene le imprese del settore delle
tecnologie emergenti e dirompenti tra cui intelligenza
artificiale, elaborazione di big data, tecnologie quantistiche,
autonomia, biotecnologia, nuovi materiali e spazio.
Il Fondo Nato per l'innovazione invece rappresenta il primo
fondo Venture Capital multi-sovrano al mondo e co-investirà un
miliardo di euro in deep-tech ad alto impatto in 23 Paesi
Alleati del continente europeo. A moderare l'evento sono stati
il direttore dell'ufficio di Bruxelles di Ice-Agenzia, Tindaro
Paganini e il Consigliere della rappresentanza permanente
dell'Italia presso la Nato, Massimo Gaudiano.
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