Ieri pomeriggio l'aula magna
dell'Itet 'Carducci-Galilei' di Fermo ha accolto il rettore
dell'università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori che
ha incentrato il suo intervento su "scelte consapevoli per
costruire il futuro", iniziativa organizzata dagli ex allievi in
collaborazione con l'istituto a supporto degli studenti che oggi
frequentano l'Itet e degli ex studenti. Gregori ha sottolineato
il valore delle competenze trasversali, sempre più necessarie in
un mondo in cui intelligenza artificiale e sostenibilità saranno
i pilastri su cui confrontarsi per costruire il futuro. Ha
evidenziato l'importanza di una scelta universitaria che apra
possibilità concrete di sbocchi professionali senza sacrificare,
però, la passione che deve animare decisioni fondamentali che
guideranno poi i percorsi di vita di ogni studente. In questo
scenario l'università Politecnica delle Marche rappresenta
un'eccellenza per la qualità e varietà delle proposte formative
attivate, parliamo di 73 corsi di laurea di cui diversi in
inglese, "scelta quest'ultima necessaria - ha proseguito Gregori
- per garantire un'accessibilità più ampia e diversificata, con
iscritti provenienti non solo dall'Italia, e per qualificare
ulteriormente le figure professionali che stiamo preparando in
ambiti diversi, dalla medicina di precisione all'agricoltura».
Anche il prefetto di Fermo, Edoardo D'Alascio, nel portare i
suoi saluti all'iniziativa ha sottolineato l'importanza del
creare occasioni di confronto e scambio intergenerazionale come
reciproco beneficio alla conoscenza, sia per i giovani che per
figure già professionalmente inserite, le prime più pronte a
recepire le innovazioni, le altre a condividere il proprio
patrimonio di esperienze.
Un appuntamento, quello di ieri, che si aggiunge ai tanti altri
già svolti, frutto della fattiva collaborazione tra scuola ed ex
allievi. "La nostra associazione - ha concluso Paniccià - ha
l'obiettivo di restituire agli studenti di oggi il grandissimo
valore aggiunto che noi "senior" abbiamo ricevuto frequentando
questo istituto: una sorta di restituzione ideale, per
contribuire ad alimentare il senso di appartenenza a una
istituzione che tanto ci ha dato in termini non solo di
formazione scolastica ma, soprattutto, di formazione alla
cittadinanza, facendo di noi, donne e uomini che lavorano, si
impegnano, portano avanti le proprie idee e i propri valori.
Ecco perché ancor oggi consideriamo l'Itet Carducci Galilei la
nostra scuola".
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