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Cesetti, proposta di legge su aree idonee per il fotovoltaico

Cesetti, proposta di legge su aree idonee per il fotovoltaico

Pd, "senza nuove norme Marche esposte a speculazioni private"

ANCONA, 03 aprile 2025, 11:16

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Senza l'approvazione di nuove norme per l'installazione degli impianti fotovoltaici le Marche restano esposte alle speculazioni dei privati". Ne è convinto il consigliere regionale del Pd Fabrizio Cesetti che annuncia la presentazione di una "nuova proposta di legge per l'individuazione delle aree idonee e non idonee per individuare i siti dove potranno essere installati i nuovi impianti fotovoltaici".
    "Ritengo che sui temi della tutela del territorio e la salvaguardia del paesaggio, - afferma Cesetti - la giunta regionale debba uscire dal limbo della paura in cui si trova ora e trovare il coraggio di legiferare sulle norme per l'installazione degli impianti fotovoltaici come stanno facendo molte altre regioni italiane, comprese tante amministrate dal centrodestra, a partire dal Veneto, dal Friuli Venezia Giulia e dall'Abruzzo".
    "Se, al contrario, questo coraggio continuerà a mancare, - aggiunge - le Marche continueranno a essere preda di speculazioni di società private, spesso straniere, che in nome del profitto non esiteranno a deturpare le nostre colline.
    Potremmo andare incontro a danni incalcolabili, con il rischio di bloccare l'esplorazione di nuove vie di sviluppo sostenibili come il turismo e l'agroalimentare, che sono fondamentali per arginare la crisi dei distretti produttivi".
    "Come noto - ricorda l'esponente dem - le norme transitorie che approvammo nel marzo del 2024 sulla base di una proposta di legge presentata a mia prima firma dal gruppo assembleare del Pd, sono decadute a seguito del decreto del Ministero dell'Ambiente varato il 21 giugno 2024, il quale disciplina l'individuazione di superfici e aree idonee per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili a cui tutte le Regioni sono chiamate a uniformare la loro normativa. Il fatto che il Veneto di Zaia, il Friuli Venezia Giulia di Fedriga e l'Abruzzo di Marsilio abbiano immediatamente legiferato in tal senso, dovrebbe costituire uno sprone per il centrodestra marchigiano".
    "Invece, come ci ha comunicato ieri l'assessore Antonini, - scrive ancora il consigliere regionale del Pd - il centrodestra regionale preferisce attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato in merito ai rilievi mossi a una sola disposizione del decreto del Ministero. Ma è evidente che così facendo, il nostro territorio resta di fatto privo di regole e dunque indifeso da nuove eventuali richieste avanzate da privati alle autorità competenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici. E non è difficile immaginare le conseguenze".
    "Se la giunta resta immobile di fronte a questi rischi - prosegue - credo che debba essere il consiglio regionale a intervenire. Per questo, come ho annunciato ieri in aula, nei prossimi giorni presenterò una proposta di legge che, riprendendo i contenuti del mio precedente testo utilizzato per le norme transitorie, stabilisca una volta per tutte nelle Marche le aree idonee o non idonee all'installazione di impianti fotovoltaici. Quindi - specifica Cesetti - aree a destinazione industriale e artigianale, incluse quelle dismesse, terreni agricoli abbandonati o incolti che non siano stati destinati a uso produttivo da almeno cinque annate agrarie, le superfici di tutte le strutture edificate, compresi capannoni industriali e parcheggi secondo soluzioni progettuali volte ad assicurarne la funzionalità, le discariche o lotti di discarica chiusi e ripristinati, le miniere, le cave o lotti di cave non suscettibili di ulteriore sfruttamento, nonché i siti dove sono già presenti impianti della stessa tipologia e in cui vengono realizzati interventi di modifica che non aumentano l'area perimetrale dell'impianto. Solo così - conclude - potremo preservare il nostro straordinario territorio".
   

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