Sono oltre 70 i progetti presentati
da startup e piccole medie imprese italiane ed internazionali
alla call "Terra & Tech, innovazione per la filiera del vino"
lanciata a fine 2024 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi
in collaborazione con Filiera Futura e I3P. L'iniziativa ha
suscitato un forte interesse tra chi, in linea con il progetto,
si propone di selezionare e sperimentare soluzioni tecnologiche
in grado di affrontare le principali sfide del settore
vitivinicolo, mirando a rendere il processo produttivo più
sostenibile ed efficiente, dalla coltivazione alla vendita del
vino.
La call rientra nel programma "Terra & Tech", che agevola
iniziative di open innovation finalizzate l'adozione di
tecnologie avanzate nella viticoltura italiana. Ad oggi, il
progetto ha coinvolto oltre 140 produttori, ricercatori e
professionisti del settore, con il supporto di sei fondazioni di
origine bancaria, tra cui quella di Jesi. Tra i progetti
presentati da startup e Pmi la maggior parte riguarda
automazione dei processi agricoli e monitoraggio del clima
(56%), soluzioni digitali per il marketing e gestione delle
vendite (30%), tecnologie per migliorare l'efficienza energetica
in cantina (14%). In molti casi sono impegnate tecnologie quali
sensori IoT, intelligenza artificiale, big data, droni,
biotecnologie e realtà virtuale.
Un terzo delle proposte riguarda dispositivi elettronici e
IoT, un quarto si concentra sull'intelligenza artificiale e sul
machine learning, altre iniziative esplorano l'uso di tecnologie
emergenti come il cloud computing, la robotica avanzata e
piattaforme digitali per migliorare l'esperienza utente. Le
candidature giungono da tutta Italia, molte da Piemonte e
Lombardia, e da vari paesi esteri tra cui Francia, Svizzera,
Germania, Paesi Bassi, Slovenia, Moldavia, Svezia, Regno Unito e
California. "Il coinvolgimento internazionale evidenzia
l'interesse globale verso l'innovazione nel settore vitivinicolo
italiano, nonché l'importanza del progetto a livello globale",
fa sapere la Fondazione Carisj.
I progetti più promettenti saranno presentati a marzo 2025
all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo), a
seguire startup e Pmi selezionati avranno l'opportunità di
testare sul campo le nuove tecnologie. Allo stesso tempo, i
viticoltori italiani potranno accedere a strumenti avanzati che
permetteranno di ottimizzare la coltivazione, la produzione e la
commercializzazione del vino, "rispondendo così - spiegano gli
organizzatori - alle sfide di un mercato in continua
evoluzione".
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