Coldiretti e Istituto
Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle
d'Aosta uniscono gli sforzi per analizzare i rischi sanitari
prodotti dal proliferare della fauna selvatica in Piemonte.
Aspetti che verranno affrontati da un tavolo tecnico permanente.
"Una così elevata presenza di cinghiali sui territori è un
pericolo anche per il rischio di introduzione del virus della
Peste suina africana oltre che per l'intero ecosistema naturale
- spiegano Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte,
e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Nei prossimi giorni
incontreremo nuovamente l'Istituto Zooprofilattico, data la
grande disponibilità dimostrata, nella convinzione che non ci
sia più tempo da perdere e che sia necessario affrontare la
problematica con la collaborazione di tutte le Istituzioni e con
gli organi preposti ai controlli, senza dimenticare la necessità
di implementare questi ultimi anche sulla carne macellata".
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