Yogurt bio con l'esclusivo utilizzo
di frutta selezionata e proveniente dai territori vicini E' la
nuova 'filiera corta' avviata dall'azienda lattiero-casearia
Inalpi di Moretta (Cuneo), in collaborazione con Coldiretti
Piemonte presentata oggi a Lagnasco.
"Il progetto - ha spiegato Ambrogio Invernizzi, presidente di
Inalpi - nasce sulla base della nostra recente storia. Abbiamo
creato insieme a Coldiretti e a Compral Latte, e grazie
all'impulso di Ferrero, un sistema virtuoso, che mette in primo
piano la qualità del latte, che abbatte la contrattazione e
soprattutto valorizza la materia prima e crea valore per il
territorio nel quale operiamo. Due anni fa siamo entrati nel
mercato dello yogurt rilanciando, con la nostra filosofia,
un'azienda - ha proseguito Invernizzi - e da quel momento
abbiamo pensato di poter costruire un nuovo percorso, facendo
crescere una nuova realtà nell'ambito del comparto frutta".
Roberto Moncalvo, presidente regionale di Coldiretti, e Bruno
Rivarossa, delegato confederale, hanno evidenziato l'importanza
delle filiere corte. "Alla luce della difficile situazione
creata da rincari di energia, carburante, materie prime,
fertilizzanti, dovuti alla guerra ucraina e alle speculazioni di
mercato, occorre lavorare in questa direzione. Diventa
fondamentale avere, come sul latte, anche per la frutta un
prezzo indicizzato che non scenda mai sotto i costi di
produzione, come prevede la nuova legge di contrasto alle
pratiche sleali".
Il comparto frutticolo piemontese "ha un fatturato
complessivo di oltre 500 milioni di euro, una superficie di
18.479 ettari e 7.950 aziende - ha evidenziato Franco Ramello,
responsabile economico di Coldiretti Piemonte - e l'export sta
dando segnali positivi registrando un +8%".
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