Un insetto che vive in Piemonte
rischia l'estinzione. Si tratta del Carabo delle Alpi Cozie
(Carabus cychroides), specie scoperta nel 1864 dall'entomologo
piemontese Flaminio Baudi di Selve, che oggi è stato inserito
nella Lista Rossa delle specie minacciate dell'International
Union for Conservation of Nature.
Il suo colore metallico verde-bronzeo con le elitre (astuccio
che protegge le ali) punteggiate e la forma allungata lo rendono
simile a un prezioso monile, motivo per cui è molto apprezzato
tra i collezionisti.
Ma il suo pregio, oltre all'estetica, è legato agli aspetti
naturalistici: si tratta infatti di uno stenoendemismo, cioè di
una specie presente in un'area estremamente ristretta. In questo
caso alcuni versanti delle valli Susa, Chisone e Germanasca,
caratterizzati da ambienti freschi di alta quota tra i 2100 e i
2700 metri sul livello del mare. Complessivamente l'habitat
dell'insetto è di appena 250 km quadrati, di cui l'85%
all'interno dei territori gestiti dall'Ente parco Alpi Cozie.
L'inserimento del Carabo nella lista è merito del biologo
dell'Università di Torino Luca Anselmo che ha effettuato una
serie di ricerche, tra il 2020 e il 2022, da cui è emerso che i
cambiamenti climatici stanno riducendo l'habitat dell'insetto
che, di questo passo, potrebbe estinguersi tra il 2050 e il
2090.
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