/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Giocatori 'prof' raccontano lo scudetto

Giocatori 'prof' raccontano lo scudetto

Incontro-lezione al Liceo Siotto per 48 anni del tricolore

CAGLIARI, 12 aprile 2018, 16:09

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Lezione in aula magna sullo scudetto del Cagliari. I prof? Quattro protagonisti di quello storico tricolore conquistati matematicamente 48 anni fa, il 12 aprile 1970: Ricciotti Greatti, Beppe Tomasini, Adriano Reginato e Cesare Poli. Un successo che ha segnato le loro vite: tutti e quattro sono rimasti a vivere in Sardegna.
    Ad ascoltare storie e aneddoti 200 studenti del liceo classico Siotto: l'aula magna sembrava proprio uno stadio.
    "Quando sono arrivato al Cagliari- ha ricordato Greatti- ti sbattevano in Sardegna per punizione. Nemmeno io volevo venirci: ricordo il viaggio in auto da Olbia, non finiva mai, percorrendo strade che non si potevano definire tali. Negli stadi della Penisola ci urlavano 'banditi' e 'pecorai'. Pian piano però ci siamo guadagnati il rispetto e la simpatia di tutti, grazie alla bellezza del nostro gioco. Io qui mi trovavo a casa: così quando anni dopo mi vendettero al Vicenza rifiutai, rinunciando a un bel po' di soldi. Mi ero innamorato della Sardegna".
    Storie di un altro calcio. Reginato detiene ancora il record di imbattibilità iniziale nei campionati a 18 squadre, stabilito nel 1966-67: "Sono stato fortunato - ha ricordato il portiere - Il record lo condivido con i miei compagni, il merito principale lo attribuisco a loro. Eravamo fortissimi in tutti i reparti.
    L'allenatore Silvestri era un duro, mentre Scopigno che lo sostituì alla guida della squadra ci responsabilizzava. Uno scudetto indimenticabile".
    Di Scopigno ha parlato anche Poli: "Sembrava che non gliene importasse niente, col suo fare disincantato, invece di noi sapeva tutto. In una squadra c'è chi gioca di più e chi di meno, ma il gruppo era veramente affiatato, dentro e fuori dal campo.
    Il Cagliari era davvero una grande squadra, arrivava sempre nei primi posti, penso che con un pizzico di fortuna avrebbe potuto vincere di più". Poi le domande dei ragazzi. "Cos'era Gigi Riva per voi?". Per tutti risponde Tomasini: "Gigi era il nostro condottiero: tutti eravamo importanti, amici dentro e fuori dal campo, ma lui era la nostra guida e noi lo seguivamo".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza