Le parole attraversano il tempo,
costruiscono legami, danno forma alla memoria. Con questa
consapevolezza, dal 10 al 13 aprile 2025, Belpasso ospiterà la
seconda edizione del festival letterario 'Parola per parola'.
Organizzato dalla Fondazione Carri di Santa Lucia, in
collaborazione con la Pro loco e patrocinato dal Comune etneo,
dall'assessorato Regionale del Turismo e dall'Assemblea
regionale Siciliana, il festival è diretto da Katya Maugeri e
promuove due iniziative: il concorso letterario "Belpasso tra le
righe" e la Mail Art.
"Promuovere e sostenere la cultura creando continue
occasioni di confronto di idee - afferma il sindaco Carlo Caputo
- è tra gli obiettivi di questa amministrazione. E per farlo è
fondamentale supportare la nascita e lo sviluppo di 'spazi
aperti', in cui autori, lettori e appassionati possano
incontrarsi. Così percepisco il Festival Letterario 'Parola per
Parola': un evento, un luogo, un movimento che celebra la
cultura attraverso la parola scritta e l'arte visiva".
Tra gli appuntamenti lo spettacolo teatrale 'Siamo, ancor
prima di essere', scritto da Katya Maugeri ed Emmanuele
Giuffrida, con quest'ultimo che ne cura anche la regia, che
andrà in scena la sera dell'11 aprile al teatro Nino Martoglio.
Un viaggio emozionale che attraversa i carteggi più intensi
della storia, raccontando il potere delle lettere di resistere
al tempo e alla distanza.
"Ogni parola scritta - sottolinea la direttrice artistica -
è un frammento di esistenza che resiste al tempo, un ponte
invisibile tra chi racconta e chi ascolta. Il festival 'Parola
per Parola' nasce con l'intento di dare spazio a queste voci,
offrendo un luogo in cui la cultura non sia solo celebrata, ma
vissuta intensamente. Questa edizione conferma quanto sia
necessario preservare la profondità della scrittura, l'emozione
del teatro, la forza del dialogo artistico. Lo spettacolo in
programma quest'anno è la sintesi perfetta di questo viaggio:
lettere che hanno attraversato i secoli diventano materia viva,
evocando passioni, distanze e ricongiungimenti. Vogliamo che il
Festival - conclude - sia un'esperienza che lasci tracce, che
continui a crescere e a ispirare, creando connessioni autentiche
tra le storie e le persone".
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