Marco Polo era miliardario,
eclettico, generoso e femminista e alla sua morte decise,
contrariamente al costume dell'epoca, di lasciare i suoi beni,
oltre che a numerose chiese per conquistarsi un felice aldilà,
alle donne di casa. E non ai parenti maschi.
Sono alcune informazioni sul viaggiatore più famoso della
storia, il veneziano Marco Polo, che emergono dallo studio, dal
restauro e dalla riproduzione del suo testamento. Un lavoro
promosso dall'associazione Scrinium, specializzata in 'cloni' di
documenti antichi, e dalla Biblioteca Nazionale Marciana di
Venezia, dove è custodita la preziosa pergamena.
Il primo clone così riprodotto (in tutto sono 185, per un
valore di 5.000 euro l'uno, già tutti venduti nel mondo), frutto
di tre anni di lavoro, è esposto da oggi al 14 settembre al
Museo di Arte Orientale di Torino. "Un documento intimo e pieno
di storia - ha sottolineato la ricercatrice Tiziana Plebani -
che lega per sempre la storia italiana all'Oriente e alla
Cina".
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