Il nuovo personaggio del presepe
2024 raffigura il tema della qualità del Made in Italy, che
incarna la ricerca della materia prima, la cura delle
produzioni, la certificazione e la tracciabilità dei prodotti,
il riconoscimento di un valore aggiunto che l'artigianalità
esprime. Questo simbolo è stato consegnato oggi da
Confartigianato Torino insieme a Coldiretti all'arcivescovo di
Torino, monsignor Roberto Repole. All'incontro erano presenti il
presidente di Confartigianato Torino, Dino De Santis, il
presidente e il direttore di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici
e Andrea Repossini.
L'iniziativa, inserita nel progetto pluriennale di
Confartigianato nazionale, insieme a Coldiretti e a Symbola,
intende valorizzare la tradizione del presepe con la consegna
della statuina ai vescovi delle Diocesi di tutto il Paese.
Obiettivo è quello di aggiungere ogni anno al presepe figure che
parlino del presente ma anche del futuro.
Il presidente di Confartigianato Torino Dino De Santis spiega
così il significato e i dettagli dell'iniziativa: "Artigianato
significa Made in Italy. Abbiamo voluto mettere al centro del
presepe i valori del Made in Italy che si esprimono attraverso
prodotti unici, belli, fatti a mano e rappresentano nel mondo la
vetrina dell'eccellenza dell'Italia e del nostro territorio e
una valida alternativa all'omologazione". Per il presidente di
Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici, il dono della statuina al
neocardinale è "un segnale di forte dialogo tra le forze vive e
produttive e la Chiesa torinese. Come agricoltori che si
riconoscono in un'organizzazione dalle radici cristiane siamo
consapevoli della forte responsabilità che abbiamo nella
custodia quotidiana dell'ambiente" ha sottolineato.
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