Sei linee di azione, con tanto di
rimodulazione della viabilità, per un investimento di circa
40milioni. Questi i dati del progetto di qualificazione del polo
dell'Università dell'Aquila di Coppito, il cui progetto di
fattibilità tecnico-economica è stato approvato sabato scorso
dal consiglio comunale.
Si tratta di un intervento destinato a dare un volto nuovo
allo storico insediamento che ospita i dipartimenti collegati ai
corsi di laurea di Ingegneria, Matematica, Informatica, Fisica,
Scienze ambientali e Scienze motorie.
I dettagli sono stati illustrati in una conferenza stampa alla
quale hanno partecipato il rettore Univaq Edoardo Alesse; il
prorettore con delega all'Edilizia e direttore del Diceaa
(dipartimento di Ingegneria civile, edile-architettura e
ambientale) Pierluigi De Berardinis; l'assessore comunale
all'Urbanistica, Francesco De Santis; l'ingegnere Luisa
Capannolo, responsabile dell'area Programmazione e gestione
edilizia Univaq.
Il masterplan è un progetto organico che prevede la
realizzazione di due nuovi centri di ricerca, di una piazza, di
un nuovo parcheggio multipiano, di passerelle e percorsi
pedonali, oltre a lavori di efficientamento energetico e di
riforestazione.
La nuova piazza sorgerà tra gli attuali edifici 'Renato
Ricamo' (Coppito 1) e 'Alan Turing' (Coppito 0), mentre il
nuovo parcheggio interrato di 3 piani con 450 posti auto troverà
spazio nel piazzale adiacente il padiglione 'Turing'. Uno dei
centri di ricerca sarà ospitato nell'edificio ex Crab (Consorzio
di ricerche applicate alle biotecnologie) che sarà riqualificato
mediante l'uso di moduli assemblabili e che diventerà un polo di
1.600 metri quadri destinato alla ricerca. Prevista anche la
realizzazione, al posto delle strutture provvisorie sorte dopo
il terremoto alle spalle dell'edificio Alan Turing, di un nuovo
centro di innovazione da 22mila metri quadri. Una nuova strada
connetterà il polo Univaq con la SP33 passando nelle immediate
vicinanze dell'attuale comando regionale dei vigili del fuoco;
una nuova "zona 30" lungo via Vetoio e una pista polifunzionale
ciclo-pedonale che arriverà fino agli impianti di Centi Colella
e all'ex Reiss Romoli, sulla statale 17, a ridosso il fiume
Aterno.
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