Blinken è stato ricevuto questa mattina al palazzo presidenziale del Cairo insieme a una delegazione e il colloquio si è svolto alla presenza, da parte egiziana, del ministro degli Esteri Sameh Shoukry e del generale Abbas Kamel, capo dell'intelligence.
Durante l'incontro - ha riferito il portavoce - "si è discusso della situazione attuale nella Striscia di Gaza e degli ultimi sviluppi negli sforzi di mediazione congiunti con l'obiettivo di raggiungere un cessate il fuoco e lo scambio di detenuti".
Al Sisi ha ribadito la "necessità di un cessate il fuoco immediato, evidenziando la catastrofe umanitaria e la carestia a cui sono esposte la Striscia di Gaza e i suoi abitanti, che minacciano la vita di civili innocenti, avvertendo sulle pericolose conseguenze di qualsiasi operazione militare nella Rafah palestinese". E ha sottolineato "la necessità di aprire gli orizzonti del percorso politico attraverso un intenso lavoro per attivare la soluzione dei due Stati e creare uno Stato palestinese indipendente su i confini del 1967 con Gerusalemme Est come capitale".
Blinken, secondo la presidenza egiziana, ha accolto con favore gli sforzi egiziani a favore di una tregua, "sottolineando l'impegno degli Stati Uniti al coordinamento e alla consultazione con l'obiettivo di ripristinare la stabilità e la sicurezza nella regione". (ANSAmed).
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