"Si suggerisce la
sospensione in presenza di tutte le attività scolastiche di ogni
ordine e grado". Lo ha comunicato il Dipartimento di prevenzione
dell'Asp di Vibo Valentia, guidato da Pino Rodolico, ai sindaci
che avevano inoltrato istanza per avere un parere sulla ripresa
o meno delle attività di didattica in presenza. Si tratta dei
primi cittadini di Vibo, Rombiolo, Filandari, Ionadi, San Nicola
da Crissa, San Costantino, Maierato, Francica, Pizzo,
Sant'Onofrio.
L'Asp, che non ha potere vincolante sulle azioni intraprese
dagli amministratori locali, ha tuttavia rilevato che "a
tutt'oggi persiste un rischio di contagio medio-alto, per cui
bisogna rallentare la curva di crescita del contagio stesso e si
rende necessario, pertanto, ridurre le occasioni di spostamento
delle persone fisiche tra i quali gli spostamenti per assicurare
l'attività didattica in presenza". Allo stesso tempo ha
evidenziato che "è opportuno tenere presente il possibile
impatto del contagio familiare rispetto alla frequenza delle
attività didattiche dei bambini. A seguito della riapertura
delle scuole con la didattica in presenza si rischia di
determinare un continuo aumento della diffusione epidemica
atteso che le scuole rappresentano un luogo di aggregazione in
cui il rispetto del distanziamento interpersonale è complicato e
la possibilità di trasmissione del contagio di origine
domiciliare è amplificata". Pertanto, si suggerisce la
sospensione in presenza di tutte le attività scolastiche di ogni
ordine e grado fino al 22 dicembre".
Alcuni sindaci, come quello di Filogaso, hanno comunque
annunciato la riapertura degli istituti già dalla giornata
odierna, mentre altri ancora, come i primi cittadini di Tropea e
Soriano, hanno deciso invece di riattivare la didattica in
presenza già dai giorni scorsi.
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