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Al Politeama Natale con Peppe Barra e la 'Cantata dei pastori'

Al Politeama Natale con Peppe Barra e la 'Cantata dei pastori'

'Per la nascita del verbo umanato',il 25 e 26 una nuova edizione

NAPOLI, 10 dicembre 2022, 17:33

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Al Teatro Politeama di Napoli in scena domenica 25 e lunedì 26 dicembre lo spettacolo "Cantata dei Pastori. Per la nascita del verbo umanato" di Peppe Barra e Lamberto Lambertini, che cura anche la regia. Con Peppe Barra, con Lalla Esposito e con Luca De Lorenzo, Serena De Siena, Massimo Masiello, Antonio Romano, Rosalba Santoro.
    "Immaginate due napoletani, due morti di fame - si afferma in una nota - Razzullo, scrivano in abiti settecenteschi, capitato in Palestina per il censimento voluto dall'Imperatore romano, e Sarchiapone, suo compaesano, in fuga per i crimini commessi, mentre Giuseppe e la Vergine Maria vagano in cerca di alloggio per far nascere Gesù. Immaginate una tribù di Pastori in attesa del Messia. Immaginate una turba di Diavoli, mandati da Lucifero sulla terra per uccidere la Sacra Coppia, spaventare e torturare in tutti i modi i due disgraziati compagni, che le provano tutte pur di trovare un lavoro che permetta loro di mangiare.
    Immaginate l'Arcangelo Gabriele, armato come un San Michele, proteggere tutti e ricacciare le Furie nel buio dell'Inferno, permettendo la nascita del Redentore". Si immagini tutto questo in un'edizione nuovissima della Cantata, con nuove scene, nuovi costumi e musiche, nuovi anche gli attori e i cantanti per giocare i loro ruoli con Peppe Barra, che incarna da 50 il pulcinellesco Razzullo. Mentre Lalla Esposito interpreterà Sarchiapone. Lo spettacolo vuole mettere al centro la lingua, la musica, la storia di Napoli, unico luogo dove è stato possibile creare e conservare così a lungo uno spettacolo dal genere indefinibile, un unicum teatrale, frutto di secoli di devozione. Uno spettacolo allo stesso tempo colto e popolare, comico e sacro. I musicisti sono Pasquale Benincasa (percussioni), Giuseppe Di Colandrea (clarinetto), Agostino Oliviero (violino e mandolino), Antonio Ottaviano (pianoforte). Le musiche sono di Giorgio Mellone, scene di Carlo De Marino, costumi di Annalisa Giacci, luci di Luigi Della Monica, aiuto regia Francesco Esposito, organizzazione Chiara Guercia.
   

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