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Io Capitano, Ex Canapificio: Comune riceva Mamadou e attivi Sai

Io Capitano, Ex Canapificio: Comune riceva Mamadou e attivi Sai

Gioia e critiche dal Centro sociale in cui lavora l'attivista

CASERTA, 24 gennaio 2024, 11:21

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Diventa terreno di soddisfazione comune ma anche spunto di riflessione critica a Caserta la notizia della selezione del film di Matteo Garrone "Io Capitano" nella short list dei cinque film stranieri candidati agli Oscar.
    Se il Comune già ieri si è affrettato a complimentarsi con Mamadou Kouassi, attivista del Centro Sociale Ex Canapificio di Caserta e del Movimento Migranti e Rifugiati residente da anni nella città della Reggia, alla cui storia personale è ispirato il film, l'associazione in cui Mamadou fa da sempre il mediatore culturale, ricorda anche quelle che sono le criticità sul fronte dell'immigrazione, più volte denunciate dallo stesso Mamadou.
    Mimma D'Amico, responsabile del Centro Ex Canapificio e grande amica di Mamadou, cui fa i complimenti, spiega che "Io Capitano ci parla dei tantissimi dannati della terra che scappano verso un futuro migliore ma anche di quanti, senza pregiudizi di religione, nazionalità e colore della pelle, costruiscono la comunità senza lasciare indietro nessuno. Il film, mostrando però le sofferenze di tante persone, denuncia anche le gravi mancanze di questa società e della nostra politica a vari livelli. Denuncia la deriva razzista che, a ridosso della giornata della Memoria, porta tanti a girare la faccia di fronte al Mediterraneo trasformato in un grande cimitero, a causa dell'assenza di canali di ingresso regolari.
    Ci parla di come, sul piano locale, Caserta non abbia più, per l'inerzia istituzionale del Comune, un progetto di accoglienza SAI (ex SPRAR)".
    Il riferimento è al bando che il Comune ha pubblicato ad agosto scorso per riattivare il Sai che era stato sospeso nel precedente mese di febbraio dal Ministero dell'Interno in seguito a gravi irregolarità riscontrate negli appartamenti che ospitavano i migranti e relative inoltre alla mancata fornitura per mesi del vitto e del pocket money; un bando di cui non si sa più nulla, sebbene siano arrivate le proposte all'Ente. La D'Amico ricorda poi che "il Sindaco di Caserta Carlo Marino non ha ancora risposto alla richiesta di incontro di Mamadou formulata da oltre due mesi".
   

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