Attenzione a quello che mangiamo
perché ci sono cibi che possono aiutare a prevenire il tumore.
Per questo, da questa mattina, nelle sale d'attesa dell'Istituto
dei tumori Pascale di Napoli, è iniziata un'attività informativa
per i pazienti e le loro famiglie, con un desk aperto dalle 9.30
alle 12.30 dove un gruppo di 14 professionisti, tra
nutrizionisti e psicologi, forniscono piccole pillole
informative sulla relazione tra nutrizione e insorgenza del
cancro oltre a consigli dietetici, distribuiscono brochure sul
ruolo della dieta mediterranea e dell'attività fisica, nonché
informazioni generali sull' importanza di osservare un'
alimentazione corretta.
"Ogni patologia ha la sua nutrizione: nel tumore del
melanoma, per esempio, oltre a ridurre e a proteggerci durante
l'esposizione al sole anche l'alimentazione ci può aiutare a
difenderci dai tumori cutanei rafforzando il sistema
immunitario, potenziando il microbiota e fornendoci preziosi
micronutrienti capaci di neutralizzare la potenziale azione
negativa dei radicali liberi", si legge in una nota del Pascale.
"Questa attività vede il Pascale come centro pilota, ma sarà poi
estesa a molti altri centri della rete oncologica", dice Sandro
Pignata, direttore della Struttura Complessa Uro-ginecologia del
Pascale, nonché coordinatore del progetto e responsabile
scientifico della Rete Oncologica Campana. Un'attività che ha
già trovato dei testimonial. Lo chef Pasquale Rinaldo, 35 anni,
cuoco in un noto ristorante di Capri, ha voluto trasformare un
suo dramma familiare in un'opportunità per i pazienti oncologici
presentando il progetto 'Il sorriso in un piatto', che tradotto
significa: come trasformare con piccole magie da gastronomo i
piatti spesso insapore e incolore che vengono serviti nelle
corsie ospedaliere. Oltre alla dieta, però, un'importanza
cruciale rivestono anche altri fattori. Nel nostro intestino c'è
un secondo cervello, il 90 per cento della serotonina è
prodotta, infatti, dalle cellule nervose situate nel nostro
intestino e solo il 10 per cento viene prodotta nel cervello. Da
qui non a caso la presenza davanti al desk informativo, non solo
del nutrizionista ma anche dello psicologo.
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