Cate Blanchett fa il giro dei tavoli come nelle stesse ore faceva Meghan Markle al banchetto reale. Ogni volta che si ferma parte l'applauso spontaneo e baci e abbracci. La cena di chiusura del festival di Cannes cominciata a mezzanotte dopo le premiazioni, le conferenze stampa di giuria e vincitori, al termine del film di Terry Gilliam 'Don Quixote', è sempre un appuntamento liberatorio per tutti. Via le tensioni, la comunità del cinema si ritrova come una grande famiglia, tutti amici, tutti ad ammirare il talento dell'altro. Ieri notte sotto i tendoni dell'Agorà accanto al Palais du Cinema, con un design elegante ed essenziale e champagne a fiumi, era uno spettacolo vedere Cate Blanchett abbracciare il giapponese Kore-eda con la sua palma d'oro a troneggiare sul tavolo o il giurato Denis Villeneuve illuminarsi alla vista di Matteo Garrone dicendogli "tu hai vinto, tu sei il vincitore, Dogman ci è piaciuto immensamente". Dice il regista canadese della Donna che canta, Arrival, Sicario: "poi nel palmares si sa che è sempre un compromesso, mi sono battuto per te". Nessuna formalità tra quei tavoli, un bel clima rilassato, la pochissima stampa ammessa, tenuta alla discrezione. Entra Gary Oldman e tutti si alzano ad applaudire: un grande attore così ospite d'onore della serata. Roberto Benigni, con la moglie Nicoletta Braschi nel cast di Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher, è elegante in smoking, seduto al tavolo principale della giuria e dei responsabili del festival. Ha davanti l'attore Eduard Baer che ha condotto le cerimonie di apertura e chiusura di Cannes 2018 ma non ha un attimo di tregua: una processione di talenti a salutare e abbracciare il nostro Benigni come affetto. "E' stata una bellissima esperienza - dice all'ANSA il regista - siamo rimasti vari giorni a goderci questa magia. E poi stasera: che felicità il palmares per l'Italia. Il premio ad Alice e quello a Marcello Fonte, un grande attore. A Matteo Garrone va il merito enorme per come lo ha diretto, il premio è anche suo. Questi premi servono tanto, spingono la gente ad andare al cinema". Nicoletta Braschi accanto a lui annuisce, vuole stare in disparte, "sono qui ma ho fatto un piccolo ruolo per quanto ho amato farlo". All'Agorà ad un certo punto entra Asia Argento, il suo discorso contro Weinstein e i Weinstein non ancora scoperti, ha incendiato la cerimonia di chiusura: un secondo dopo le sue parole erano con effetto virale riprese dai siti di tutto il mondo. Nessuno ha voglia di commentare, lei si ferma a colloquiare con Kristen Stewart, parlando del #metoo. Reazioni tra i partecipanti? Sapevano benissimo cosa avremmo detto e che venivamo per questo, ci risponde l'agente. Alice Rohrwacher parla ancora di "grande sorpresa. E' vero - dice all'ANSA - Lazzaro felice era partito bene come accoglienza ma questa è stata un'ottima annata, tanti bei film e io non pensavo di arrivare. Via via che il palmares andavo avanti pensavo ad una sorpresa sempre più grande". Thierry Fremaux si abbraccia Garrone più volte, c'è grande affiatamento. Poi Matteo si gira e trova Benigni: "tanti anni fa avevo proposto a lui il ruolo che è stato di Marcello Fonte, disse di no, stasera ci siamo ritrovati". Benicio Del Toro s'intrattiene con Oldman, la figlia di Panahi Salmaz tutta in abito d'oro conversa con la protagonista del film del padre, la grande attrice iraniana Behnaz Jafari, senza velo e con i capelli corti. Fremaux e il presidente Pierre Lescure richiamano l'attenzione. Arriva lo chef Pierre Gagnaire e applaudono tutti. La notte di Cannes, il mare calmo e l'aria tiepida contribuiscono alla magia.
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