Troppe penali e rigidità nella
prima gara del Piano Isole minori, in particolare il bando per
individuare gli operatori a cui affidare la progettazione,
fornitura e posa in opera di cavi sottomarini a fibre ottiche,
l'hanno fatta andare deserta. E' "un insistente campanello
d'allarme" per il Governo e per il ministro Vittorio Colao,
dichiara in una nota il commissario Agcom, Antonello Giacomelli
secondo il quale "fideiussioni molto impegnative, penali
elevate, condizioni di particolare rigidità nella
interpretazione delle norme del Pnrr, hanno di fatto concorso a
far sì che i circa 60 milioni del bando siano rimasti non
assegnati. In particolare, a mio avviso, risulta inaccettabile
il trasferimento sulle imprese degli effetti del mancato
rispetto della deadline prevista dal Pnrr". "Ci sono ora oltre
6,5 miliardi da assegnare per banda ultralarga fissa, 5G,
connessioni per scuola e sanità - ha proseguito il commissario
Agcom - Il ministro Colao ed i suoi collaboratori farebbero
bene, sono certo sarà così, a non ignorare il grido d'allarme
lanciato dai sindacati ed a riflettere bene sulla impostazione
dei prossimi bandi e, auspicabilmente, alla ripubblicazione in
forma diversa del bando andato deserto". "La effettiva messa a
terra dei tanti progetti annunciati - ha concluso Giacomelli -
non mi pare un fattore secondario per poter davvero parlare di
quel "completamento del lavoro" a cui da qualche tempo, leggo, i
massimi esponenti del governo accennano frequentemente".
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