Da qualche giorno la disponibilità
di mezzi in dotazione alla Polizia penitenziaria in servizio nel
carcere di Bologna è ridotta a quattro furgoni, un pullman e
un'auto: gli altri sono in officina per riparazioni bloccate a
causa dell'esaurimento dei fondi assegnati. E' la situazione
segnalata dal sindacato Uil Pa Penitenziari: "Già di per sè la
disponibilità degli automezzi in dotazione non era sufficiente a
garantire le reali necessità".
Per portare i detenuti ogni giorno nelle aule di giustizia
occorrono, infatti, una decina di mezzi. "E' chiaro che così si
va verso la paralisi. Non è eresia, quindi, affermare che più di
un parco macchine bisogna riferirsi ad un cimitero dei mezzi",
dice il coordinatore provinciale Domenico Maldarizzi. "Vorrà
dire - prosegue - che la Polizia penitenziaria dovrà
industriarsi in maniera diversa ricorrendo al 'girotondo a moto
perpetuo' degli automezzi e semmai anche con traduzioni a
piedi".
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