Diciotto anni, un curriculum di
tutto rispetto e un programma da grande interprete: questa la
sintesi del prossimo appuntamento concertistico
dell'Associazione "Conoscere la Musica - Mario Pellegrini" di
Bologna col giovanissimo talento bolognese dell'archetto,
Martino Colombo, che si esibirà per la prima volta in duo con la
pianista giapponese Mari Fujino il 25 novembre alle 20.30 alla
Sala Mozart dell'Accademia Filarmonica.
La serata si aprirà con la Sonata N. 5 in la maggiore per
violino e pianoforte di Mozart, quella in due soli movimenti
(Allegro di Molto e Tema con Variazioni), composta a Mannheim a
21 anni. Una Sonata spigliata e ricca di allegria, probabilmente
ispirata dal nascente amore per Aloysa Weber. Seguiranno la
Suite Espagnole di Manuel de Falla nell'arrangiamento di
Kochanski e le Variazioni su "Dal tuo stellato soglio" dal Mosè
di Rossini di Niccolò Paganini.
Dopo l'intervallo il violinista affronterà, non senza una
certa dose di coraggio, il capolavoro violinistico di César
Franck, la Sonata in la maggiore, divenuta uno dei grandi
cavalli di battaglia dei più grandi violinisti, ascoltata di
recente a Bologna dall'archetto di Ilya Grubert, il violinista
russo vincitore del Concorso Paganini, che figura fra i maestri
dello stesso Martino Colombo. Chiude il programma un altro brano
molto famoso, ma raramente eseguito in pubblico, data la
particolare difficoltà esecutiva: Havanaise op. 83 di Camille
Saint-Saëns.
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