Tutti assolti a Bologna nel processo nato da un'inchiesta della Procura sulla commercializzazione di patate, di cui si occupò negli anni scorsi anche la trasmissione 'Report'. Il tribunale, prima sezione penale, ha infatti assolto Giulio Romagnoli, titolare della Romagnoli Fratelli Spa ed ex patron della Fortitudo basket, Antonio Covone, legale rappresentante dell'omonima impresa fornitrice, in ipotesi d'accusa al vertice dell'organizzazione e altri 13 imputati: per tutti, accusati a vario titolo di associazione a delinquere, frode in commercio e corruzione tra privati, i giudici hanno pronunciato assoluzione perché il fatto non sussiste, entrando quindi nel merito, nonostante i fatti siano ormai prescritti.
Il tribunale, presieduto da Domenico Pasquariello, ha anche prosciolto Romagnoli e altri due imputati da alcuni reati per mancanza di querela. E ha dichiarato l'insussistenza dell'illecito amministrativo contestate alle società Romagnoli Fratelli Spa, La Dorata Spa, Agriveneto Srl, Covone Srl, Ortofrutticola Parma srl e Baschieri Rino di Patrizio e Dannj Baschieri. Oltre a Romagnoli e Covone sono stati assolti anche Claudio Gamberini, all'epoca responsabile nazionale ortofrutta di Conad e poi Roberto Chiesa, Fabrizio Quartieri, Michele Ruggiero, Giovanni Magaraggio, Piergiorgio Agostini, Mauro e Ivan Parma, Dannj Baschieri, Giorgio e Paolo Errani, Mirka Ragazzi.
L'indagine, partita da denunce della Forestale, ipotizzava un'associazione per delinquere finalizzata a commettere frodi ai danni della grande distribuzione, con l'immissione in commercio, tra 2013 e 2014, di prodotti con etichette che riportavano dati non veri e con false indicazioni sui luoghi di provenienza, coltivazione e qualità. Gli avvocati Aldo Savoi Colombis e Maria Marone "esprimono piena soddisfazione per l'esito della vicenda processuale" per Ortofrutticola Parma.
"Festeggiamo questo ottimo risultato, che fa chiarezza su una vicenda dolorosa sul piano umano e professionale. Rimane il rammarico per le sofferenze causate alle persone e i danni di immagine, commerciali e di reputazione subiti in questi anni", commenta Giulio Romagnoli. "Adesso, come abbiamo sempre fatto, torniamo a lavorare. Colgo l'occasione per ringraziare il collegio difensivo, i collaboratori e tutti coloro che in tutti questi anni ci hanno dato fiducia e dimostrato vicinanza, con gesti e fatti concreti, nonostante la situazione". L'assoluzione è stata accolta "con piena soddisfazione in quanto prevale sulla intervenuta prescrizione, cancellando così ogni possibile dubbio sulla vicenda".
"Esprimiamo forte soddisfazione per la sentenza, cha ha accolto tutte le tesi difensive", dice il collegio difensivo di Romagnoli, composto da Nicola Santi e Luca Sirotti dello Studio Legale Bricola, Simone Zambelli dello Studio Legale Pascerini e Associati e Ettore Grenci dello Studio Legale Grenci. "Questo caso dimostra per l'ennesima volta come i processi si debbano svolgere nelle aule di giustizia e non nelle trasmissioni televisive e sui giornali".
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