La Procura di Bologna ha già chiesto l'archiviazione del fascicolo, aperto per istigazione al suicidio dopo l'autodenuncia di Felicetta Maltese, Virginia Fiume e Marco Cappato sul suicidio assistito, in Svizzera, di una 89enne malata di Parkinson. Il procuratore Giuseppe Amato, a partire dalla sentenza della Consulta nel caso di Dj Fabo, ha ritenuto di dare "una interpretazione estensiva del parametro della sottoposizione della persona interessata a trattamenti di sostegno vitale" estendendo anche "a situazioni ulteriori rispetto al collegamento della persona con un macchinario che ne assicuri la persistenza delle funzioni vitali".
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