Alessandra Matteuzzi come Giulia Cecchettin. Femminicidi che "si ripetono come nulla fosse, si ripete lo stesso cliché: lui un 'bravo ragazzo' che le faceva i biscotti, che quindi non può essere considerato capace di gesti tremendi", dice l'avvocata Chiara Rinaldi, difensore di parte civile per i familiari della 56enne uccisa il 23 agosto 2022 sotto casa a Bologna dall'ex fidanzato Giovanni Padovani.
"Siamo nella stesso binario della povera Alessandra. Quindi anche la famiglia della povera Giulia probabilmente dovrà sopportare quello che Stefania ha sopportato in questi mesi", ha detto l'avvocata, a margine dell'udienza in Corte di assise a Bologna dove oggi si discuterà la perizia che ha valutato l'imputato, calciatore dilettante 27enne, pienamente capace di intendere e di volere all'epoca dell'omicidio.
"Come ho sempre detto aspetto solo giustizia, mi è rimasta solo quella, mia sorella non la porta più in vita nessuno", ha detto Stefania Matteuzzi, sorella della vittima. "Finalmente se ne sta parlando, bisogna fare tante cose, sia prima dei delitti, ma servono anche pene più severe", ha aggiunto.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA