PARIGI - L'uomo che ha accolte tre persone sabato 3 febbraio alla Gare de Lyon a Parigi è un 32enne di nazionalità maliana che ha presentato alle autorità, stando a fonti di polizia, documenti italiani. Lo riferiscono i media francesi specificando che il maliano è risultato residente a Montalto Dora (To), dove ha avuto un permesso per protezione sussidiaria dal 2016. Sembra che l'uomo in passato sia stato sottoposto a trattamento psichiatrico.
L'accoltellatore - ha riferito il prefetto in una conferenza stampa alla Gare de Lyon - ha dichiarato "spontaneamente" di soffrire di disturbi psichiatrici e gli sono stati trovati indosso dei "farmaci" Stando alla ricostruzione dei fatti, poco prima delle 8 l'uomo - che si trovava nella zona della gare de Lyon dalla quale partono i treni regionali, ha dato fuoco al proprio zaino su una scala mobile. Quando un gruppo di presenti gli si è avvicinato per appurare cosa stesse facendo, lui li ha assaliti con un martello e un coltello che aveva con sé.
Ha ferito tre persone, una in modo grave all'addome, due in modo leggero. Il ferito più grave non è comunque in pericolo di vita. Il prefetto ha reso noto che l'uomo ha 32 anni e che il permesso di soggiorno in Italia che aveva con sé è in corso di validità "e gli consente di viaggiare in altri Paesi". Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, ha ringraziato con un messaggio su X le forze dell'ordine subito intervenute per fermare "l'autore di questa inaccettabile aggressione".
L'accoltellatore di questa mattina alla gare de Lyon di Parigi aveva in tasca un biglietto per un appuntamento in un ospedale psichiatrico di Torino. Gli inquirenti sono sempre convinti che non ci siano elementi per pensare ad un atto terroristico, come ha chiarito il prefetto Laurent Nunez. Ma, apprende sempre il quotidiano parigino, gli inquirenti invitano comunque alla prudenza, poiché contenuti di tipo "salafita" sono emersi dall'esame dell'account TikTok del maliano.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA