BRUXELLES - "Promuovere l'invecchiamento attivo significa senz'altro contribuire alla sostenibilità dei nostri sistemi di sicurezza sociale, ma è soprattutto importante fare in modo che la scelta di prolungare la permanenza nel mondo del lavoro da parte dei lavoratori anziani sia una scelta libera e premiante per gli individui e per la collettività". Lo ha detto la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, intervenendo al Consiglio per l'Occupazione e gli Affari sociali a Bruxelles.
"Incentivare la permanenza nel mercato del lavoro è importante: con l'ultima legge di Bilancio, il Governo italiano ha introdotto la possibilità, per i lavoratori che hanno maturato i requisiti minimi per la pensione, di beneficiare di un salario più alto rimanendo al lavoro, in virtù dell'esenzione dal pagamento dei contributi sociali a loro carico e dell'esclusione di tali somme dall'imponibile fiscale", ha detto ai suoi omologhi.
"Abbiamo anche introdotto norme per permettere ai lavoratori pubblici di rimanere al lavoro, abolendo il collocamento obbligatorio in pensione al raggiungimento dei requisiti", ha spiegato Calderone. "Dobbiamo infatti guardare al lavoro in età matura come a una opportunità per le nostre economie", ha insistito. "Pensiamo all'importanza della trasmissione intergenerazionale di competenze formali e informali nei luoghi di lavoro, soprattutto nelle piccole e medie imprese e al contributo che i lavoratori più anziani possono dare alla competitività dell'economia europea in un contesto di carenza di manodopera e invecchiamento della popolazione", ha concluso Calderone.
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