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Sala: temo impasse col governo. C'è anche caso voto Figc

ROMA, 09 luglio 2018, 20:12

Redazione ANSA

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Doveva essere il giorno del giudizio (del Coni), e invece sarà quello del "buonsenso". Quello richiesto dal sottosegretario con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, che nel dare "sostegno" alla candidatura italiana per le Olimpiadi invernali del 2026, aveva chiesto qualche giorno in più di tempo al Coni per "riflettere attentamente" sul nome della città da candidare tra Cortina, Milano e Torino, in base a una serie di paletti contemplati dal Governo come sostenibilità economica, ambientale e legacy. Così sarà, perché la Giunta del Coni di domani (posticipata per i funerali di Vanzina) e il Consiglio nazionale che ne seguirà (preceduto da un pre-consiglio oggi) non diranno certo il nome della città preferita dal Coni. Si parlerà quasi esclusivamente di Olimpiadi, ma ancora più probabilmente si prenderà tempo, per valutare a fondo la città prestabilita da sottoporre al vaglio del Governo e poi candidare ufficialmente al Cio a settembre; probabile che venga istituita una mini-commissione di Giunta che possa valutare a fondo prima di una nuova riunione ufficiale che presumibilmente non si terrà prima di fine luglio. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, teme addirittura a fine estate: "Io non sono affatto ottimista sul fatto che prenderà una decisione, temo che si andrà a finire a settembre - ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della presentazione della MovieWeek -. E' una mia impressione, spero di sbagliare, ma temo un po' l'impasse tra il Coni e il governo". Vantando l'appoggio del presidente della Federsci internazionale, Gian-Franco Kasper, il primo cittadino di Milano ritiene che il capoluogo lombardo, se candidato, avrebbe "la strada spianata", ma tende la mano verso la sindaca di Torino Appendino e rilancia un binomio condiviso, che renderebbe "fortissima" l'eventuale candidatura di Milano come sede per i Giochi "con uno spazio è Torino". Ma dal Piemonte, Appendino non ne vuole sapere e il terreno di scontro, più che sportivo o tecnico, ormai è diventato politico, in un braccio di ferro tra Lega e Cinque Stelle. Non è dello stesso avviso di Sala neanche il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: "La nostra candidatura alle Olimpiadi è la più forte per una ragione molto semplice, perché è quella che riflette meglio i criteri che ha sempre dato il Cio". Il Consiglio nazionale del Coni di domani non affronterà soltanto il tema olimpico, ma anche quello relativo alla licenza dei nuovi principi informatori per le Federazioni. Su tutte, spicca la norma che abolisce di fatto il 2% di diritto di voto agli arbitri. Non ultimo, si attendono novità anche sul fronte della Federcalcio commissariata, con le componenti pro-voto che sperano ancora nell'indizione delle elezioni federali. I quattro delegati della Figc hanno già inviato una lettera di diffida a Fabbricini chiedendo di indire elezioni entro il 31 luglio; oggi la stessa richiesta e' stata comunicata via pec dall'avvocato Giancarlo Viglione a Malago', chiedendo di portarla all'attenzione della Giunta. Tante le ipotesi, compresa quella che gia' domani il commissariamento della federcalcio venga prorogato.
   

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