(di Luciano Fioramonti) Uno spettacolo travolgente, danza intensa e affascinante scandita dalla musica di Maurice Jarre, costumi bellissimi e scenografie e luci di forte suggestione.
Ha strappato grandi applausi al Teatro Costanzi la Notre Dame de Paris del geniale coreografo francese Roland Petit proposta ieri dall' Opera di Roma come primo appuntamento della preapertura de Stagione 2020-2021.
Il pubblico ha premiato tutto il cast,
dall' ospite d' eccezione Bakhtiyar Adamzhan, Principal Dancer
dell'Astana Opera, nel ruolo di Quasimodo, a Susanna Salvi,
prima ballerina dell' Opera di Roma e vera star della scena
nell' interpretazione appassionata di Esmeralda, Simone Agrò
che ha impersonato Phoebus, Walter Maimone nel ruolo di
Frollo, e all' intero corpo di ballo diretto da Eleonora
Abbagnato.
La ripresa del balletto in due atti ispirato al romanzo di
Victor Hugo nella versione di Petit - che lo interpretò 1965 al
debutto in Francia - si deve a Luigi Bonino, direttore artistico
del repertorio del grande coreografo. Al Costanzi, dove è stato
presentato solo nel 1984 con il Ballet National de Marseille,
torna ora nell' allestimento originario dell'Opéra National de
Bordeaux e Opéra de Paris, con i costumi creati da Yves Saint
Laurent, le scene sobrie ma monumentali di René Allio, e le luci
di Jean-Michel Désiré. La musica di Jarre, su base registrata, è
stata eseguita dall'Orchestra e dal Coro del Teatro dell'Opera
di Roma diretti da Kevin Rhodes, nel concerto trasmesso in
diretta su Rai Radio3 il 17 marzo 2021, durante la chiusura al
pubblico. A Bakhtiyar Adamzhan che sarà impegnato nel ruolo di
Quasimodo anche il 15 e 16 settembre, si alternerà il solista
della compagnia capitolina Michele Satriano (il 17, 18 e 19).
Nel ruolo di Phoebus si esibiranno Agrò (14 e 15), Andrea
D'Ottavio (16) e Giacomo Castellana (17, 18, 19); Frollo dopo
Maimone (il 15 e 16) sarà impersonato da Claudio Cocino (17, 19)
e Alessio Rezza (18). Il Corpo di Ballo sarà impegnato
nuovamente dal 17 al 24 ottobre in Giovanna d'Arco, l' opera di
Giuseppe Verdi, secondo titolo della preapertura della stagione,
nel nuovo allestimento con la direzione di Daniele Gatti e alla
visione scenica immaginifica di Davide Livermore.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA