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Turandot, all'Opera di Roma in scena tra guerra e Covid

Turandot, all'Opera di Roma in scena tra guerra e Covid

Come la scrisse Puccini, dirige Oksana Lyniv, regia Ai Weiwei

ROMA, 17 marzo 2022, 17:02

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Un dramma su quanto l' amore può essere pericoloso che è anche lo specchio di questi anni terribili funestati da una pandemia non ancora conclusa e dalla guerra che sta martoriando l' Ucraina. E' carica di significati emotivi la messa in scena di Turandot che l' Opera di Roma propone dal 22 al 31 marzo con la direttrice ucraina Oksana Lyniv sul podio e la regia dell' artista dissidente cinese Ai Weiwei, che firma anche scene, costumi e video. Il capolavoro sarà eseguito come lo scrisse l' autore, con l' ultima scena conclusa dal suicidio di Liù e senza il finale aggiunto dopo la morte del compositore da Franco Alfano, sul quale le divisioni non si sono mai esaurite. La presenza di Lyniv, e di altri due cantanti ucraini - il soprano Oksana Dyka e il baritono Andrii Ganchuk - ha ovviamente catalizzato la presentazione dello spettacolo. Ha detto il sovrintendente Francesco Giambrone, ricordando che la produzione era stata prevista per il 2019 e poi sospesa a causa del lockdown: "Alla pandemia abbiamo reagito, ora la guerra ha sconvolto il mondo e tutti noi. Questa produzione fa I conti con quello che abbiamo intorno. Il mondo ci sta mostrando un orrore che si ripete''.
    Oksana Lyniv parla di Turandot come di un' opera dalle immagini ''forti e toccanti in una circostanza difficile come quella che stiamo vivendo. Un artista non è solo un professionista ma ha anche una funzione sociale. Durante le prove c' è stata una sintonia assoluta con I musicisti, il cast e le maestranze''. Ai Weiwei è alla sua prima regia teatrale di un' opera.
    Il soprano Oksana Dyka si alternerà nel ruolo della protagonista con Ewa Vesin; in quello di Calaf ci saranno Michael Fabiano (al debutto sia romano che nel ruolo) e Angelo Villari; Altoum è Rodrigo Ortiz. Liù sarà interpretata da Francesca Dotto e Adriana Ferficka. Nei panni di Timur Antonio Di Matteo e Marco Spotti. Completano il cast Alessio Verna (Ping), Enrico Iviglia (Pang), Pietro Picone (Pong) e Andrii Ganchuk (un mandarino). Il Coro e la Scuola di Canto Corale dell'Opera di Roma sono diretti dal maestro Roberto Gabbiani.
    Dopo la prima del 22 marzo sono previste sei repliche.
   

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