Polemica a Genova sulla vicenda dei container che dovrebbero ospitare un centro per minori stranieri non accompagnati a Rivarolo. La novità riguarda la proprietà dell'area destinata a ospitare il centro. Dagli accertamenti catastali risulta che la società titolare dell'immobile appartiene a una componente dello staff dell'assessore comunale ai Servizi sociali Lorenza Rosso da cui dipenderà la decisione sull'apertura o meno del centro per i minori. La società in questione è la Grunelius srl, con sede legale a Genova, capitale sociale di 10 mila euro e Valentina Militerno è unica proprietaria, mentre Carlo De Romedis, suo marito, è l'amministratore. Militerno con una delibera del 21 settembre, è stata assunta a tempo determinato in Comune come funzionario amministrativo, per dare "supporto alle attività di controllo e di indirizzo politico" dell'assessorato di Lorenza Rosso. Rosso si dice all'oscuro del fatto che la sua collaboratrice fosse proprietaria di quell'area: "Non lo sapevo - ha detto Rosso -.
Io, però, non ho ancora dato alcuna autorizzazione per l'apertura di questo centro, non ho neanche visto i documenti. E di chi sia il terreno a me non interessa, i rapporti fra privati non mi riguardano. Non penso sia un problema per me e non credo che in questo caso possano esserci conflitti di interesse o questioni di opportunità". Il Pd ha attaccato Rosso chiedendone le dimissioni: "Per giorni abbiamo chiesto il perché di una scelta infelice e scellerata - denuncia il capogruppo e segretario provinciale Simone D'Angelo - . Ci siamo sentiti ripetere che era una proposta di privati. Si erano dimenticati di dirci che tra i privati in questione c'è una collaboratrice della Rosso, pagata con denari pubblici". "Dalle notizie diffuse oggi dalla stampa locale, pare si tratti di un caso di conflitto di interessi: se fosse accertato - scrive il capogruppo M5s Fabio Ceraudo - , l'assessore Rosso dovrebbe rassegnare le dimissioni. È inaccettabile che una sua collaboratrice possa essere parte attiva di un progetto che, comunque, riteniamo sbagliato".
Collaboratrice dell'assessore si dimette
Ha presentato le dimissioni nelle ultime ore, dopo la bufera scoppiata sul caso dei container destinati a minori stranieri non accompagnati, Valentina Militerno, collaboratrice dell'assessore al Sociale del Comune di Genova Lorenza Rosso e proprietaria della società dove un ente del terzo settore vorrebbe realizzare il centro di accoglienza nei moduli abitativi tanto criticati negli ultimi giorni da residenti, opposizioni e comitati. Durante il consiglio comunale di oggi a Genova il sindaco Marco Bucci dovrebbe intervenire per chiarire la situazione, inoltre è in programma un articolo 55 (un documento con cui l'aula chiede di approfondire un tema specifico, ndr) sul tema dell'accoglienza
Bucci "area Rivarolo non sarà utilizzata"
"Non c'è alcun dubbio che ci sia stato un grosso inciampo e ora bisogna trovare una soluzione, la collaboratrice dell'assessore Rosso ha dato le dimissioni alle ore 11 di questa mattina ed è certificato, inoltre il terreno di cui si è capita la proprietà nelle ultime 18 ore non sarà utilizzata per alcuna attività legata all'amministrazione pubblica del comune di Genova". Così il sindaco di Genova Marco Bucci in apertura del consiglio comunale in merito alla questione del centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati che un ente del terzo settore avrebbe voluto realizzare utilizzando container adattati a moduli abitativi in via Negrotto Cambiaso, a Rivarolo, in Valpolcevera. Il terreno dove avrebbe dovuto sorgere il centro è di proprietà di una collaboratrice dell'assessore al Sociale Lorenza Rosso. "Abbiamo appurato con l'avvocatura del Comune che non ci sono problemi legali - ha aggiunto il sindaco - ma siccome c'è un discorso di potenziale conflitto d'interesse, e noi dobbiamo, da pubblica amministrazione, lavorare in nome della massima trasparenza, è giusto che il processo sia interrotto". Bucci però precisa: "Questo non vuol dire che i moduli abitativi sono una soluzione da scartare a priori, a Milano e Torino li utilizzano e funzionano, rimangono un'opzione, si tratta di trovare però il posto giusto. Ora risolta la questione possiamo andare avanti".
Minoranza chiede dimissioni assessore Rosso
Le parole del sindaco Marco Bucci sulla questione container per migranti - l'area di Rivarolo non sarà utilizzata per la collocazione dei moduli abitativi per scongiurare potenziali conflitti d'interessi - non hanno soddisfatto l'opposizione che ha ribadito la richiesta di dimissioni non tanto della collaboratrice della giunta, arrivate questa mattina, quanto dell'assessore Lorenza Rosso. "L'assessore ha detto che non era a conoscenza degli accordi tra privati ma ci risulta che sapesse tutto e che fosse addirittura stata in sopralluogo a Rivarolo", ha detto Mattia Crucioli (Uniti per la Costituzione). "Non si elimina il conflitto d'interesse sollevando dall'incarico una collaboratrice, un cosiddetto articolo 90, ci si prende la responsabilità di una situazione incresciosa, e ci piacerebbe sentirlo dalla voce della stessa assessore Rosso", ha aggiunto Fabio Ceraudo, M5s. "Quanto accaduto mette in discussione il significato che ha quest'aula perché la settimana scorsa l'assessore, sul tema, ha dato alcune risposte affermando cose che non corrispondevano al vero - le parole di Cristina Lodi, Azione, capogruppo del Misto - inoltre abbiamo chiesto se l'assessore avesse proceduto a un censimento delle aree disponibili sul territorio della Città metropolitana e la risposta è stata negativa, se il censimento ci fosse stato sarebbe stato evidente che c'erano aree migliori di quel terreno a Rivarolo".
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