Due persone sono state trovate morte tra i resti dell'aereo ultraleggero precipitato a Isola del Cantone, nell'entroterra di Genova. Il velivolo stava volando a bassa quota quando è caduto secondo alcune testimonianze. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e il 118, soccorso alpino e carabinieri. Si tratterebbe di un Piper che è stato visto volare a bassa quota, quasi sfiorando le punte degli alberi, e poi sparire nella nebbia, poi è stato sentito un forte boato. L'aereo ultraleggero precipitato a Isola del Cantone nell'entroterra di Genova con già due vittime accertate sembrerebbe un velivolo biposto, quindi si escluderebbe la presenza di altri occupanti. Lo comunicano i vigili del fuoco in azione sul luogo del disastro, dove oltre alla carcassa incendiata hanno ritrovato uno zaino. Da quanto si apprende l'impatto con il suolo è avvenuto in località Montessoro, dove l'ultraleggero voleva a bassa quota in una zona con una densa nebbia, non è ancora chiaro quali fossero gli aeroporti di partenza e destinazione, è solo certo che non sia partito né dovesse arrivare a Genova. Testimoni raccontano che si è sentito un forte boato a cui è seguito l'incendio del velivolo. Sono stati allertati l'elisoccorso e il 118 di Alessandria, ma non risultando sopravvissuti non è stato necessario il loro intervento. Dalle prime immagini si vedono i resti dell'aereo e un tratto di un prato bruciato dal fuoco.
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