Quattro giovani dell'area anarchica
milanese sono indagati dalla Procura di Milano per "attentato
contro i diritti politici del cittadino", danneggiamento e furto
per l'assalto, avvenuto nel capoluogo lombardo lo scorso 3
settembre, ad un banchetto di Fratelli d'Italia che era stato
montato all'angolo fra viale Papiniano e via Ghisleri.
L'informativa della Digos, che ha condotto le indagini, è
arrivata, infatti, sul tavolo degli inquirenti
dell'antiterrorismo milanese, guidati dal capo del pool Alberto
Nobili, e quattro giovani sono stati iscritti nel registro degli
indagati per le tre contestazioni, tra cui anche furto perché
avrebbero portato via delle bandiere. Gli antagonisti erano già
stati identificati nei giorni scorsi.
L'episodio era stato subito condannato da diversi esponenti
politici e lo stesso sindaco di Milano Giuseppe Sala lo aveva
definito "inaccettabile per una città democratica come Milano",
spiegando ancora che "avere posizioni politiche differenti non
autorizza gesti di violenza contro la parte avversa". Il
senatore di Fdi Ignazio La Russa aveva raccontato, subito dopo
il fatto, che "un nostro gazebo in viale Papiniano a Milano è
stato assaltato da una squadra di persone mascherate,
incappucciate e vestite tutte nella stessa maniera. L'ennesima
dimostrazione - aveva aggiunto - del clima di chi non vuole un
confronto civile".
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