/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Al FuoriSalone la personale di H.H. Lim 'No, no? no. no!'

Al FuoriSalone la personale di H.H. Lim 'No, no? no. no!'

Solo una sedia e il silenzio per apprezzare 'la parola buona'

MILANO, 18 aprile 2023, 10:23

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

E' un silenzio che riempie lo spazio quello della mostra 'No, no? no. no!', personale dell'artista malese H.H.Lim che apre in collaborazione con Gaggenau, storico brand tedesco di luxury design, al Fuorisalone.
    La personale, a cura di Sabino Maria Frassà, affronta il tema della parola nella contemporaneità. Ambiguità, contraddizione, gioco e ironia sono gli strumenti utilizzati dall'artista per mettere lo spettatore nelle condizioni di individuare un punto di rottura, di elaborare un pensiero critico. Opere che riflettono sul senso dell'epoca attuale, un momento storico in cui "la parola dei social media è diventata l'arte perfetta per una brutale e spietata propaganda il cui unico esito possibile è un profondo disprezzo dell'altro da sé e della vita" afferma l'artista, che vive a Roma dal 1976 e crede invece "nella parola buona: la gentilezza, narratrice di un'armonia mai scontata o banale, quasi come una danza, che permette di sfiorare l'altro senza mai toccarlo".
    È così che H.H. Lim sceglie di azzerare tutto e ricominciare da una semplice sedia. Su questa, invita il pubblico a sedersi e a interrogarsi per poter costruire la propria prospettiva. La mostra infatti è completata da un gruppo di oggetti-scultura, tra cui le famose sitting sculptures, che l'artista realizza fin dagli anni '80.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza