E' un silenzio che riempie lo
spazio quello della mostra 'No, no? no. no!', personale
dell'artista malese H.H.Lim che apre in collaborazione con
Gaggenau, storico brand tedesco di luxury design, al
Fuorisalone.
La personale, a cura di Sabino Maria Frassà, affronta il tema
della parola nella contemporaneità. Ambiguità, contraddizione,
gioco e ironia sono gli strumenti utilizzati dall'artista per
mettere lo spettatore nelle condizioni di individuare un punto
di rottura, di elaborare un pensiero critico. Opere che
riflettono sul senso dell'epoca attuale, un momento storico in
cui "la parola dei social media è diventata l'arte perfetta per
una brutale e spietata propaganda il cui unico esito possibile è
un profondo disprezzo dell'altro da sé e della vita" afferma
l'artista, che vive a Roma dal 1976 e crede invece "nella parola
buona: la gentilezza, narratrice di un'armonia mai scontata o
banale, quasi come una danza, che permette di sfiorare l'altro
senza mai toccarlo".
È così che H.H. Lim sceglie di azzerare tutto e ricominciare
da una semplice sedia. Su questa, invita il pubblico a sedersi e
a interrogarsi per poter costruire la propria prospettiva. La
mostra infatti è completata da un gruppo di oggetti-scultura,
tra cui le famose sitting sculptures, che l'artista realizza fin
dagli anni '80.
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