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Caritas Ambrosiana, cresce la povertà tra donne e immigrati

Caritas Ambrosiana, cresce la povertà tra donne e immigrati

In aumento quelli che lavorano ma hanno problemi di reddito

MILANO, 01 luglio 2023, 16:24

Redazione ANSA

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Aumenta il numero di donne e immigrati che chiedono aiuto alla Caritas Ambrosiana. Lo rileva il Rapporto sulle povertà nella diocesi ambrosiana redatto sui dati del 2022 su circa 15 mila persone (+5,1% rispetto al 2021), aiutate dai centri d'ascolto territoriali.
    Il campione preso in esame è caratterizzato da una prevalente e crescente presenza di donne (61,4%, +14,5% rispetto al 2021) e di immigrati (60,9%, +12,7% rispetto al 2021, soprattutto a causa del forte afflusso di profughi ucraini).
    La situazione occupazionale vede ancora prevalere le persone disoccupate (51,8% del totale degli aiutati), ma in espansione è il segmento degli occupati (23,3%, valore aumentato del 58,2% negli ultimi 7 anni). Ciò spiega perché sempre meno chi accede a un centro d'ascolto chieda un lavoro, e sempre più spesso segnali problemi di reddito (69,3% degli utenti, il dato più alto mai registrato in diocesi da quando le rilevazioni sono sistematizzate).
    "L'impoverimento generale, l'aumento di immigrati tra le persone che chiedono aiuto, la femminilizzazione della platea degli ascoltati e aiutati, la conferma e anzi l'ampliamento della presenza, tra chi non ce la fa, di persone che lavorano, le difficoltà delle famiglie con figli minori: sono traiettorie di evoluzione dell'area di povertà che occorre tenere monitorate", ha osservato Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana.
    Che la presenza di minori rischi di peggiorare le condizioni di vita della famiglia lo dimostra il fatto che l'87,1% dei nuclei con minori che si rivolgono a Caritas ha problemi di reddito. Inoltre il 18,2% dei nuclei con minori ha problemi abitativi.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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