Leonardo Apache La Russa, figlio
del presidente del Senato, è entrato poco fa al palazzo di
giustizia di Milano per essere interrogato in Procura
nell'ambito dell'inchiesta in cui è indagato assieme a un amico
per violenza sessuale in seguito alla denuncia di una sua ex
compagna di liceo. Il giovane è entrato da uno degli ingressi di
corso di Porta Vittoria accompagnato dai legali Adriano Bazzoni
e Vinicio Nardo. A breve inizierà l'interrogatorio davanti al pm
Rosaria Stagnaro e all'aggiunto Letizia Mannella, titolari del
fascicolo.
Nel frattempo si è saputo che esistono dei video girati con i
telefonini che documentano cosa è accaduto a casa di La Russa la
notte del 18 maggio, dopo la quale una ragazza ha denunciato di
aver subito a sua insaputa rapporti sessuali dal Leonardo Apache
e dal dj Tommaso Gilardoni. Nei fotogrammi la giovane
sembrerebbe cosciente e partecipe, ma i video da soli non
possono dimostrare se e quanto il mix di alcol e sostanze che
aveva assunto possa aver alterato il suo stato mentale,
compromesso la sua capacità di autodeterminarsi e poi ricordare
l'accaduto. La scoperta dell'esistenza di questi filmati,
innescata da una intercettazione, cambia i dati sulla cui base i
magistrati devono decidere il tema dell'inchiesta: se la giovane
abbia o meno prestato il consenso agli atti sessuali richiesto
dalla legge per escludere che possano essere accusati di stupro.
La Russa jr, 21 anni, e il suo amico dj, 24, sin dall'inizio
ripetono che la ragazza era consenziente. Una valutazione resa
ancor più complessa per la possibile interazione nella ragazza
tra un disturbo psicologico, gli psicofarmaci che aveva assunto
nei giorni precedenti e l'effetto della cocaina, della
cannabiis.
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