"Chissà se il ministro Salvini sa che l'aeroporto di Roma Fiumicino è dedicato a Leonardo Da Vinci, che quello di Venezia a Marco Polo, quello di Genova a Cristoforo Colombo.
E poi Sandro Pertini per lo scalo di Torino, Catullo per Verona, Marconi per Bologna, Galileo per Pisa e infine Falcone e Borsellino per Palermo.
Per l'aeroporto di
Malpensa ci soni sono tante e tanti milanesi illustri che non
sfigurerebbero da Alessandro Manzoni a Giuseppe Verdi, da Cesare
Beccaria, a Carla Fracci, da Alda Merini a Gae Aulenti". Lo
afferma Marco Grimaldi, deputato dell'Alleanza Verdi Sinistra.
"Lo confesso apertamente, - aggiunge - io ad esempio mi
vergognerei di prendere un volo dall'aeroporto Falcone e
Borsellino per poi atterrare allo scalo Silvio Berlusconi. Dopo
i funerali di Stato, il lutto nazionale, il francobollo: ora
basta. Spero che ci sia un sussulto di dignità".
"Ci sarà anche occasione, prima o poi, - conclude - di
accendere infine i riflettori sull'Enac e sui suoi vertici, cosi
solleciti e proni ai desideri di chi vuole intitolare lo scalo
di Malpensa e altrettanto solerti nel bloccare anche in queste
settimane quegli aerei delle Ong che permettono di salvare i
naufraghi e di documentare le azioni criminali contro le persone
in mezzo al Mare Mediterraneo".
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