Tre risoluzioni in materia di
sanità sono state approvate all'unanimità dal Consiglio
regionale della Lombardia. La prima riguarda i consultori
familiari e tra le richieste alla Giunta Maroni vi è quella di
evitare ogni chiusura dei circa 140 centri pubblici.
Inoltre, il testo, presentato dal relatore Silvana Santisi
Saita (Lega Nord), propone di valutare la possibilità di
integrare i servizi offerti dai consultori anche con il sostegno
a giocatori d'azzardo patologici e alla loro famiglie e ai
minori vittime di bullismo e cyberbullismo.
Una seconda risoluzione, illustrata dal relatore Angelo
Capelli (Lombardia Popolare), chiede alla Giunta di intervenire
sul ministero della Salute affinché riconosca l'acufene come
malattia invalidante.
Infine, il terzo testo approvato (relatore Fabio Fanetti,
Lista Maroni) impegna l'esecutivo regionale ad aggiornare le
tariffe delle comunità pedagogiche e terapeutiche lombarde, che
non sono state ancora adeguate da circa 10 anni. Via libera
anche a due emendamenti presentati dal consigliere di FI Mario
Mantovani riguardanti i percorsi dei detenuti tossico e
alcooldipendenti.
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