"Alla luce della vicenda del Monte
dei Paschi è ancor più chiaro e evidente che a Banca Marche
poteva essere evitato lo stesso trattamento che il governo ha
riservato in particolare a Banca Etruria, istituto questo con
una situazione contabile e finanziaria davvero pessima. A pensar
male si fa peccato ma si indovina: c'è da presumere che il
governo doveva tirare dentro i suoi provvedimenti su Banca
Etruria anche altri istituti per dare meno nell'occhio, visto
che poi sono emerse responsabilità di parenti di un importante
ministro che sedeva al vertice della banca toscana". Lo dichiara
il sen. Remigio Ceroni, coordinatore di Fi nelle Marche.
"Come possono passare, inoltre, inosservate - si chiede
Ceroni - le differenze di valutazione stabilite da Banca
d'Italia rispetto alla valorizzazione dei crediti in sofferenza
di Mps e di quelli di Banca Marche? Questo e altri sono
interrogativi su cui urgono risposte convincenti. A gran voce
torniamo quindi a chiedere l'istituzione di una Commissione
parlamentare d'inchiesta per far piena luce su quanto è accaduto
in questa torbidissima vicenda. I risparmiatori truffati,
turlupinati e offesi hanno diritto di sapere come sono realmente
andate le cose, non bastano solo i rimborsi forfettari che fra
l'altro non arrivano, serve piena giustizia risalendo senza
riguardo per alcuno alle responsabilità diffuse di più organi e
soggetti".
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