Una delegazione di amministratori marchigiani guidata dal sen. Remigio Ceroni (Fi) ha avuto a Bruxelles un incontro con l'europarlamentare Alessandra Mussolini sul tema dei fondi europei a gestione diretta, opportunità da cogliere per la ricostruzione post-sisma. "Le zone colpite sono in una condizione gravissima - ha detto Ceroni -; il sisma del 1997 è costato 13 miliardi, per quello attuale la Protezione civile ha stimato danni per 23 miliardi e mezzo, ma a mio avviso ne servirebbero almeno 50, che lo Stato non ha. La cifra prevista sinora è ridicola, nemmeno sufficiente per l'emergenza. Con il fondo di solidarietà e il fondo europeo di sviluppo regionale ci sono a disposizione solo 2 miliardi, per questo vanno intraprese azioni per cogliere tutte le opportunità previste nei singoli bandi, anche quelli al di fuori del terremoto, associando i Comuni tra loro". Per Mussolini, "i fondi europei sono 'bestiacce': se si sbaglia anche una sola virgola si viene facilmente esclusi dal bando. Serve una progettualità conforme".
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