"125 miglia per un respiro": dall'Italia alla Croazia in kayak, Alessandro Gattafoni, 36 anni di Civitanova Marche (Macerata) sfida l'Adriatico e una malattia genetica, la fibrosi cistica. La patologia gli lasciava poche speranze di vita e un filone di medicina anni '80 sconsigliava lo sport all'aperto, poi a 14 anni scoprì il calcio, lo sport cambiò la sua vita (pugilato, canoa e kayak) e i progressi terapeutici e assistenziali hanno cambiato il corso degli eventi, permettendogli di realizzare il sogno di una vita normale. Ora la sfida del suo respiro e del mare Adriatico in kayak, partendo dal porto di Civitanova Marche fino al Parco Nazionale Incoronate, per sensibilizzare su fibrosi cistica e opportunità terapeutiche dai farmaci innovativi per curare questa malattia.
Nell'impresa sportiva in programma per il 27 agosto prossimo (partenza tra le 18 e le 19, compatibilmente con le condizioni meteo), avrà al suo fianco una barca di appoggio con un medico e gli ori olimpici di canoa, Antonio Rossi e Daniele Scarpa. A sostegno anche il mondo dello spettacolo con Vittorio Brumotti, enti locali e sponsor aziendali del territorio marchigiano e un importante charity partner, Lega Italiana Fibrosi Cistica, l'associazione che da oltre 40 anni tutela i diritti delle persone affette da questa malattia. L'iniziativa è stata presentata a Palazzo Raffaello ad Ancona, sede della Regione Marche: presenti, oltre a Gattafoni, l'assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, Sandra Truccolo campionessa paralimpica di tiro con l'arco e Daniele Scarpa campione olimpico di canoa. in collegamento Antonio Guarini vicepresidente Lifc.
"La sfida della fibrosi cistica è ancora lunga - ricorda Alessandro - ma i nuovi farmaci disponibili ci permettono di guadagnare anni di vita e di respirare. A bordo del mio kayak, in tre giorni di traversata, desidero lanciare un appello affinché, ora che un nuovo e promettente farmaco è realtà, sia garantito da parte delle Regioni un equo accesso al farmaco stesso e l'immediata disponibilità per i pazienti".
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