Tre lupi sono stati investiti la notte scorsa in area Parco dei Sibillini.
Due sono deceduti, un altro, una lupa radiocollarata oggetto di studio grazie al progetto Wolfnet 2.0, è stata ferita e dopo un primo ricovero presso l'ospedale veterinario di Matelica (Macerata), è stata trasferita, tramite il Cras Marche, nel Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone (Bologna) specializzato nelle cure necessarie per un recupero che potrebbe prospettarsi lungo.
Sul posto, dopo una segnalazione, i Carabinieri del
reparto Parco, stazione di Fiastra, i tecnici del Parco, un
biologo e un veterinario che ha provveduto alle prime cure
dell'animale ferito, e i volontari del Cras Fermo. "È una
notizia triste - commenta il presidente del Parco, Andrea
Spaterna -. Tuttavia, questo episodio, l'ennesimo di una lunga
serie che riguarda non solo i lupi ma tanti altri animali, deve
indurci ad un comportamento, nella guida, particolarmente
attento, soprattutto quando ci si muove in area Parco. Dovremmo
limitare la velocità e prestare attenzione: non possiamo
chiedere agli animali di rispettare il codice della strada,
dobbiamo essere noi, in primis per salvaguardare la nostra
incolumità e per tutelare la fauna dell'area protetta, a tenere
una condotta responsabile". La popolazione dei lupi nel
territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini si aggira
intorno alle 65/70 unità, secondo i monitoraggi più recenti,
concorrendo a svolgere una importante funzione come regolatore
della presenza dei cinghiali e di altre specie preda. I lupi
appartenevano allo stesso branco. Tra essi, probabilmente, la
coppia dominante "alfa". "Le dinamiche e il comportamento di un
branco sono molto delicate e dipendono, soprattutto, dagli
individui cosiddetti 'alfa'. Questo fatto - conclude Spaterna -
ci conferma quanto sia importante la gestione faunistica nel
Parco, continueremo a monitorare gli spostamenti e le abitudini
di questa specie protetta". Riguardo alle circostanze che hanno
causato la morte dei due animali e il ferimento di un terzo, i
Carabinieri del reparto Parco effettueranno accertamenti sulla
base anche delle risultanze degli esami necroscopici e
veterinari.
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