"Fu uno tsunami, tutto accadde in
un quarto d'ora e non ci fu minimamente il tempo per la
reazione: nel momento in cui ci siamo resi conto, tutto quello
che poteva succedere, era già successo". L'alluvione che il 15
settembre scorso colpì zone della provincia di Ancona, in
particolare del Senigalliese, e di Pesaro Urbino, ha lasciato
ferite aperte nelle persone che hanno vissuto direttamente
quelle giornate drammatiche, come il sindaco di Barbara,
Riccardo Pasqualini.
A margine della presentazione del libro fotografico dei
vigili del fuoco delle Marche "Il furore delle acque"
sull'attività dei soccorritori in quei giorni, Pasqualini
ammette: "di quei giorni non ho neanche una foto. Non è che non
voglio ricordare ma sono ricordi troppo dolorosi e mi riaprono
delle ferite al cuore che non riesco a sopportare, di
sentimento"; "però sfogliando le prime pagine, mi sono fermato
subito sulla pagina dove si vede quando il vigile del fuoco
chiama 'Simone, Simone' e lui risponde 'ehh', era attaccato
sull'albero dove è stato salvato". Il riferimento è a Simone
Bartolucci, 24 anni, che venne salvato ma perse la sorella
Noemi, 17 anni, e la madre Brunella Chiù, 56 anni, ancora
dispersa. "Ricordo la concitazione di quella notte e delle sere
successive, i breafing ogni sera con i vigili del fuoco fino a
mezzanotte l'una per capire quali fossero le zone migliori dove
fare le ricerche dei dispersi: mancava Mattia, mancava Noemi,
manca ancora purtroppo la signora Brunella".
Quindi il libro, continua, "è un ricordo dell'impegno che
tutti i vigili del fuoco, e gli altri corpi, hanno messo in quei
giorni. Posso solo ringraziarli di cuore, è stato un impegno
massimo profuso senza orario e senza limiti di forze. Il libro è
una testimonianza che terrò nel cuore ma veramente sopra la
scrivania, deve essere un monito". I vigili del fuoco hanno
ripreso a prosciugare laghetti a Trecastelli alla ricerca di
Brunella: "vediamo se il Signore vuole che la troviamo lì, poi
vedremo...". "Riguardando le immagini di quello che è accaduto
in Romagna: - conclude il sindaco -, lì c'è stata l'alluvione
classica in cui il fiume esonda, fa danni incalcolabili, da noi
tutto è successo in un quarto d'ora".
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