E' finito "un incubo, un calvario"
per l'ex sindaco di Ancona Fabio Sturani, durato oltre 15 anni,
dall'avviso di garanzia ricevuto all'inizio del 2008 fino alla
conclusione definitiva il 9 ottobre. In tutto "5.585 giorni
complessivi" con "7 procedimenti giudiziari: due processi penali
conclusi con assoluzione al Tribunale di Ancona, tre gradi di
giudizio alla Corte dei Conti, una causa civile con
AnconAmbiente", tutti estinti in maniera a lui favorevole. In un
incontro stampa Sturani, che ha guidato la città dal 2001 al
2009, si è tolto alcuni sassolini dalla scarpa: "Oggi dormo
finalmente tranquillo, ma vorrei sottolineare alcune cose, e
ringraziare prima di tutto la mia famiglia che mi è stata sempre
vicina, gli avvocati che mi hanno difeso e gli amici, l'ex
presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l'Anci,
Federsanità e Coni, che mi hanno consentito di continuare a
lavorare. Sono stato l'unico sindaco a dimettersi dopo avere
ricevuto un avviso di garanzia".
I guai giudiziari di Sturani sono legati all'acquisto nel
2001 dell'ex area Ccs per lo stoccaggio dei rifiuti nel porto di
Ancona da parte della municipalizzata AnconAmbiente, per poco
più di cinque miliardi di vecchie lire. Sturani fu accusato di
aver favorito il proprietario dell'area. "In realtà - ha
spiegato l'ex sindaco - i 18mila mq comprati da AnconAmbiente,
dove lo stoccaggio si fa da 25 anni, servivano a non pagare
l'affitto".
Concussione, corruzione, tentata truffa, oltre ad un danno
erariale, le accuse mosse all'ex sindaco, che ha avuto ruoli
anche nell'Anci, tutte cadute. "Il primo interrogatorio da parte
del pm è stato fissato il giorno del mio 50simo compleanno - ha
ricordato -, aggiungendo all'accusa di corruzione quella di
concussione, per evitare la prescrizione. Inoltre "mi sarei
aspettato in atteggiamento un po' diverso" da parte del Pd, dove
ha continuato a militare.
"Non rinnego la scelta fatta all'epoca - ha concluso - poiché
l'investimento è stato ripagato in otto anni oltre al valore
dell'area, ma mi domando quanto i 7 procedimenti giudiziari
siano costati alla collettività. E a causa delle mie dimissioni,
molti progetti per la città sono stati interrotti".
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