"Sono sereno perché ritengo di aver
fatto tutto quello che potevo fare: io, tutto il Consiglio
comunale, gli operai e quelli che ci hanno aiutato in quella
notte terribile". Riccardo Pasqualini, sindaco di Barbara - uno
dei centri del Senigalliese (Ancona) più colpiti dall'alluvione
del 15 settembre 2022 nelle Marche, anche con quattro vittime
tra i residenti tra cui il piccolo Mattia Luconi di 8 anni - è
tra i 14 indagati dalla Procura di L'Aquila per l'accusa di
cooperazione in omicidio colposo plurimo. Dopo aver appreso le
notizie sugli sviluppi dell'inchiesta passata da Ancona
all'Aquila perché tra i danneggiati c'è anche un magistrato in
servizio ad in Tribunale ad Ancona, oggi in tarda mattinata,
dice all'ANSA, gli è stato notificato l'avviso di garanzia che
ancora non ha esaminato nel dettaglio.
"Mancate comunicazioni? Cosa comunicavamo quando già era
successo tutto? non ci sta. Leggeremo bene l'atto e poi
sentiremo quello che avranno da dirci", dice a proposito di
contestazioni su un presunto mancato aggiornamento del flusso di
informazioni al prefetto, al presidente della giunta regionale
alla Soup di Protezione civile e del piano di protezione civile
comunale ma anche ai cittadini. Addebiti, precisa, "che non sono
uguali per tutti". "Successe tutto all'improvviso - ricorda
Pasqualini - alle 8.15 il fiume (Nevola, ndr) era normale, tra
le 8.15 e le 8.30 aveva portato via tutto, chi avvisavo? Ancora
i doni dell'ubiquità, perché dovevamo essere in tutti i luoghi
per monitorare, e della veggenza, i sindaci non li hanno.
Eravamo noi sprovvisti di comunicazioni". "L'allerta meteo non
c'era il giorno prima" prosegue il sindaco "sorpreso da certe
figure indagate". "Anche il comandante dei vigili del fuoco
Patrizietti: cosa dovevano fare più di quello che hanno fatto?
Si muovono in base alle richieste di aiuto".
"Se mi sento tranquillo? Di più. Poi occorrerà spulciare
tutto, in base alle norme a cui non avremmo assolto. - conclude
- E' un'indagine, ognuno porta le proprie testimonianze. Sono
sereno perché ritengo di aver fatto tutto quello che potevamo
fare. Così anche gli altri sindaci, siamo sulla stessa barca:
basta riguardare le immagini, non ci vuole un genio".
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