/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Pd contro scelte della giunta su Fse, doppioni ed errori

Pd contro scelte della giunta su Fse, doppioni ed errori

Gruppo uscito dall'aula prima del voto: "blitz del centrodestra"

ANCONA, 18 marzo 2025, 20:03

Redazione ANSA

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

Sul Fondo sociale europeo, il Pd contesta "il blitz del centrodestra sull'atto amministrativo riguardante la riprogrammazione di medio termine": "maggioranza incompetente e antidemocratica", attaccano i dem.
    Dura protesta del Gruppo assembleare del Partito Democratico che ha deciso di uscire dall'aula e non partecipare al voto sull'atto amministrativo riguardante la riprogrammazione di medio termine delle risorse comunitarie destinate al finanziamento del Fondo sociale europeo. "Con un vero e proprio blitz, infatti, questa mattina - afferma il Gruppo Pd - il centrodestra ha portato in aula il provvedimento senza dare alla minoranza la possibilità di conoscerne il contenuto e valutare eventuali proposte di emendamento".
    "L'atto che ci è stato sottoposto - afferma - è inaccettabile sia nel metodo che nel merito dei contenuti proposti. Si trattava di un adempimento di metà periodo di programmazione richiesto dalla stessa Commissione Europea e che consisteva nella verifica degli interventi attuati e della loro rispondenza alle priorità individuate al momento della definizione del programma, tenuto conto del quadro economico regionale e delle modifiche intervenute nel frattempo. La giunta regionale conosceva la scadenza del 31 marzo anni. Eppure, come purtroppo troppo spesso accade, il presidente Acquaroli si è ridotto all'ultimo momento, bypassando ogni tipo di procedura e trattando il Consiglio regionale come un mero passacarte".
    "Ma è nel merito - continuano i consiglieri dem - che l'atto ha evidenziato le maggiori criticità. Hanno presentato le modifiche al suo interno come una formalità tecnica. La verità, invece, è che sono state approvate scelte profondamente politiche. Spostare ben 15 milioni di euro dall'asse istruzione formazione per finanziare l'asse occupazione e l'asse giovani rispettivamente per 8,5 e 6,5 milioni di euro, non è una scelta tecnica, è una scelta politica. Allo stesso modo, - scrive ancora il Gruppo Pd - ridurre l'obiettivo 'servizi al lavoro' per 7,5 milioni di euro, precedentemente destinati ai centri per l'impiego, perché ci si accorge soltanto ora che gli stessi progetti sono già finanziati con il Pnrr, è una decisione politica, oltre a essere un grave errore di programmazione e la dimostrazione della totale incapacità del centrodestra di amministrare e gestire le risorse comunitarie".
    "Si sapeva già in sede di programmazione comunitaria che il Pnrr avrebbe finanziato determinate misure. - ricorda il Pd - Noi stessi davamo per scontato che le misure previste dall'Fse+ fossero diverse e in qualche maniera complementari a quelle previste dal Recovery Fund. Invece oggi abbiamo scoperto che la maggioranza ha inutilmente duplicato gli interventi, lasciando milioni di risorse inutilizzate a causa della sua incapacità programmatoria e organizzativa. - conclude il Gruppo dem - Infine, anche la riduzione dell'obiettivo specifico 'pari opportunità' di 2 milioni di euro è una scelta politica. Il fatto che lo Stato abbia concesso risorse aggiuntive per il programma nazionale 'Giovani, donne e lavoro", non giustifica questi tagli. Riteniamo piuttosto che mantenere entrambi gli stanziamenti avrebbe permesso di attivare più interventi sicuramente più efficaci".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza