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Aguzzi, su discarica di Riceci la Regione ha fatto il suo dovere

Aguzzi, su discarica di Riceci la Regione ha fatto il suo dovere

Il problema è di Marche Multiservizi

ANCONA, 27 ottobre 2023, 22:29

Redazione ANSA

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"Quanto la Regione doveva fare in merito alla procedura autorizzativa per la discarica di Riceci è stato fatto nel pieno rispetto delle competenze e delle funzioni". Lo ha ribadito l'assessore regionale all'Ambiente Stefano Aguzzi oggi in una conferenza stampa a Fano per stigmatizzare l'operato della ditta che aveva avviato il procedimento autorizzatorio unico per la realizzazione della discarica di un impianto complesso polifunzionale di discarica per rifiuti speciali non pericolosi con relativa viabilità di servizio, in località Gallo di Petriano-Ponte Armellina.
    "Questa ditta ha presentato ricorso al Tar delle Marche - ha spiegato Aguzzi -, opponendosi alle osservazioni del Genio Civile Marche Nord, organo regionale. Questo ha semplicemente suggerito una serie di vincoli da osservare previsti per legge e conseguentemente di tutele da considerare adeguatamente in fase di progettazione. Il problema non sta dunque in capo alla Regione, che ha fatto solo il suo dovere, quanto alla Provincia di Pesaro Urbino che deve approvare in via definitiva il progetto".
    Il ricorso presentato è arrivato sul tavolo della Giunta regionale ed è stato oggetto di una delibera che autorizza l'Avvocatura regionale a rispondere all'istanza presentata al Tar. Le osservazioni presentate dal Genio civile Marche Nord riguardano diversi punti tra cui: la tutela dei corsi d'acqua, in quanto nell'area in questione insistono due corsi d'acqua di terza classe ubicati in fascia morfologica pedeappenninica; la tutela dei crinali, poiché il sito è marginalmente interessato verso est dall'ambito di tutela di un crinale di seconda classe; la tutela dei versanti, in virtù della loro presenza in molti casi con una pendenza superiore al 30%; aree in dissesto poiché il sito è per buona parte interessato da due aree di versante a pericolosità moderata (Avd P1). Inoltre, al suo interno è quasi integralmente ricompresa un'area di versante avente una pericolosità elevata (Avd P3), oltre alla presenza di aree boscate.
    Secondo Aguzzi, "il Genio civile delle Marche ha svolto il suo lavoro, che è di natura tecnica, esprimendo le sue considerazioni sulle questioni messe in evidenza. Compito della ditta richiedente le autorizzazioni era portare le proprie controdeduzioni prima di fare ricorso al Tar". "Ma ciò che ritengo più strano - ha continuato Aguzzi - è che la ditta in questione è partecipata da una società pubblica: Marche Multiservizi. Anzi, nei patti parasociali vi è che quella ditta richiedente l'autorizzazione alla realizzazione della discarica, una volta ottenuti i permessi, sarà completamente acquisita dalla stessa Marche Multiservizi". "Tutto questo per ribadire due cose - ha concluso Aguzzi -: non è vero che la Regione Marche sulla discarica di Riceci è stata silente, ma ha solo fatto il suo dovere di natura tecnica, ponendo in evidenza le giuste questioni e le criticità. In secondo luogo, pongo la questione a Marche Multiservizi e in particolare ai rappresentanti della Provincia e dei Comuni, esortandoli alla vigilanza su queste situazioni ed evitando contrapposizioni".
   
   

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