La Prima Sezione Civile della
Corte di Cassazione, con ordinanza pubblicata oggi ha accolto il
ricorso dell'ex consigliere regionale Paola Matteo, prima dei
non eletti nella lista Orgoglio Molise nel 2018. Matteo era
subentrata in Consiglio in virtù del meccanismo della surroga,
per prendere il posto di Vincenzo Cotugno, nominato assessore
regionale.
Il 21 aprile 2020 la surroga degli assessori in Consiglio era
stata però cancellata e i consiglieri supplenti erano stati
dunque estromessi da Palazzo D'Aimmo. Dopo due sentenze del
Tribunale e della Corte d'Appello di Campobasso che gli avevano
negato il diritto al reintegro, Paola Matteo ha ottenuto da
parte della Corte di Cassazione l'accoglimento del ricorso
curato dagli avvocati Giuseppe Ruta, Margherita Zezza e Massimo
Romano, accertandone il diritto a ricoprire la carica a far data
dalla nomina di Cotugno e fino alla permanenza di questi in
Giunta. "La sua estromissione dalla carica istituzionale -
evidenziano gli avvocati - è stata ritenuta, dunque,
illegittima, con ogni conseguenza, a questo punto, da azionare
sul piano risarcitorio. La Corte di Cassazione ha dunque
confermato l'orientamento già affermato nei precedenti di
Tedeschi e Di Sandro".
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